Villa Zaccheo sembra un'area di auto da demolire
La Cisl chiede lo stato di calamità ed il risarcimento per gli operai di un'azienda
- Walter Cori
TERAMO – È allucinante quanto accaduto a Villa Zaccheo.
Le lavoratrici e i lavoratori del secondo turno (14-22) hanno ritrovato un'amara sorpresa: le loro auto completamente distrutte dalla violenta grandinata. Parabrezza sfondati, vetri in frantumi, lamiere devastate. Per molti di loro si tratta di autovetture di proprietà da da pagare a rate.
“La Valle del Tubo è sempre stata abbandonata – denunciano FIM CISL e RSU –. Non ci sono parcheggi adeguati, non ci sono parcheggi coperti. L’abbiamo denunciato parecchie volte”.
Dopo l’inverno passato a soffocare di caldo nelle fabbriche e a fare straordinari, queste persone, ora, si ritrovano senza mezzo per andare a lavorare.
“Parliamo di lavoratori che guadagnano circa 1700 euro al mese. Come faranno a pagare i danni? Chi li risarcisce?”
*Chiediamo a gran voce l’intervento della Regione Abruzzo. Proclami subito lo stato di calamità naturale e si faccia carico del risarcimento per tutti gli operai e le operaie. A questo si devono aggiungere anche gli imprenditori della Valle del Tubo. Loro, lavoratrici e lavoratori, hanno fatto sacrifici e straordinari fino ad oggi e non possono essere lasciati soli! Chiediamo che intervengano tutti: Regione, Provincia, Imprenditori. Non possono piangere sempre le stesse persone!" - FIM CISL TERAMO -