VIDEO | Svolta Campli: Agostinelli si dimetta subito
I consiglieri di opposizione: disavanzo superiore ai 6,6 milioni dichiarati e il secondo piano di rientro non sarà accettato. Solidarietà ai dipendenti
- La Redazione
TERAMO - Sono categorici i consiglieri di Svolta Campli sulla situazione economico-finanziaria del Comune e relativamente a quanto dichiarato dal sindaco Federico Agostinelli, del quale si chiedono dimissioni immediate.
"Abbiamo sempre denunciato la situazione disastrosa del Comune di Campli - afferma la Capogruppo Fabiana Mariani, in conferenza stampa con i Consiglieri Marino Fiorà, Simone Iampieri e Alessia Di Giovanni - ma quanto dichiarato ieri dal sindaco mostra una situazione anche peggiore di quella che eravamo riusciti ad evincere dai pochi atti che ci sono stati messi a disposizione e lo vedremo nel prossimo Consiglio comunale del 14 agosto".
Per i consiglieri di opposizione, che lamentano anche una situazione di scarsa trasparenza, il Comune rischia il commissariamento e l'aumento di tasse e pressione fiscale.
ASCOLTA FABIANA MARIANI
ASCOLTA SIMONE IAMPIERI E ALESSIA DI GIOVANNI
“Disavanzo reale di 6,6 milioni, cassa a zero, mezzo milione di IVA non versata all’erario. Il sindaco non controlla più la macchina comunale: si faccia da parte e chieda scusa ai camplesi.”
Il gruppo consiliare di minoranza Svolta Campli ha chiesto questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Teramo, le dimissioni immediate del sindaco Agostinelli.
“Non è più una questione di opinioni politiche: è agli atti.” — dichiara il gruppo. “Il rendiconto 2025 espone un avanzo apparente di 6,8 milioni di euro, ma a fronte di 13,4 milioni di accantonamenti obbligatori. Tolto il velo contabile, il disavanzo reale è di 6 milioni 616 mila 880 euro. Il piano di rientro approvato nel 2020 prevedeva a fine 2025 un disavanzo residuo inferiore a 1,8 milioni: siamo a quasi quattro volte tanto. In un solo esercizio sono stati prodotti circa 4,8 milioni di nuovo disavanzo.”
Una cassa vuota e un Comune che vive di fido bancario. Il fondo cassa al 31 dicembre 2025 è pari a zero. Per reggere la gestione ordinaria sono stati movimentati circa nove milioni di anticipazioni di tesoreria, con oltre un milione e duecentomila euro non restituiti a fine anno. “Nel solo 2025 questo Comune ha versato alle banche quasi 150 mila euro di interessi sulle anticipazioni: oltre 400 euro al giorno, sabati e domeniche compresi, pagati dai camplesi non per una scuola o una strada, ma per finanziare l’incapacità di riscuotere i propri crediti.”
Le ammissioni del sindaco. “Dopo che Agostinelli ha ammesso pubblicamente il pre-dissesto, il mancato versamento dell’IVA — che l’organo di revisione quantifica in 512.896,85 euro di split payment, senza un euro accantonato a copertura di sanzioni e interessi — dopo le denunce dei sindacati su dipendenti privi di contratto e di emolumenti, e dopo l’annuncio della necessità di ricontrollare migliaia di fatture, non esiste altra strada che le dimissioni. Un sindaco che descrive così il proprio Comune ha già certificato il proprio fallimento amministrativo.”
Il nodo dell’Unione dei Comuni. “Agostinelli ha dichiarato alla stampa di essere a conoscenza delle irregolarità all’Unione dei Comuni e a Campli già dal 10 marzo 2026, e di aver per questo rinunciato alla Presidenza dell’Unione in favore del sindaco Palumbi. Ma alle stesse testate aveva prima dichiarato che nessuno gli aveva mai proposto quella Presidenza. Delle due, una. E soprattutto: se davvero sapeva dal 10 marzo, perché ha atteso mesi prima di renderlo pubblico e quali iniziative ha assunto nelle sedi competenti? Su questo il sindaco deve una risposta ai cittadini, non alla minoranza.”
Chi ha sollevato il problema. “Le criticità contabili non sono emerse per iniziativa del sindaco. Sono emerse dalle segnalazioni e dagli atti depositati da questa opposizione, a partire dal mancato versamento dell’IVA e dall’anomala consistenza dei residui attivi. Lo certifica lo stesso organo di revisione, che dà atto di aver ricevuto note dalla minoranza consiliare su aspetti già al vaglio delle proprie verifiche. Per mesi, mentre noi portavamo numeri, siamo stati definiti gufi e incompetenti. Oggi quei numeri sono il bilancio del Comune.”
Il conto lo pagheranno i cittadini. L’accesso alla procedura di riequilibrio comporta per legge aliquote e tariffe portate al massimo, taglio di almeno il 10% delle spese per beni e servizi, taglio di almeno il 25% dei trasferimenti, blocco dell’indebitamento. “Più tasse e meno servizi, per un periodo che può arrivare a quindici anni. Un’intera stagione amministrativa sotto tutela. Ai camplesi si deve almeno la verità su come ci siamo arrivati.”
Le richieste. Svolta Campli chiede:
· Le dimissioni immediate del sindaco Agostinelli e le sue scuse pubbliche alla città;
· che le autorità competenti facciano piena luce sulla gestione contabile e sugli affidamenti del Comune e dell’Unione dei Comuni;
· il deposito in Consiglio dell’elenco analitico dei 3,5 milioni di crediti svalutati, dello stato della posizione IVA con l’Agenzia delle Entrate e degli esiti dei controlli interni cui il revisore ha condizionato il proprio parere;
“Agostinelli non controlla più la nave. È saltata la struttura amministrativa ed è saltato il rapporto di fiducia con dipendenti e amministratori. Si faccia da parte.”