VIDEO | Filosofia e scienza, passato e futuro: "Origine" di Paolini Merlo
L'utopia della società ideale nel nuovo romanzo dell'autore presentato a Teramo da Polito e Del Pinto
- La Redazione
TERAMO - "E' una complessiva riflessione allegorica mai troppo velata sulla nostra società e sulla nostra epoca storica" si legge nel risvolto di copertina di 'Origine', il romanzo di Silvio Paolini Merlo presentato a Teramo, nella Biblioteca Delfico. Un incontro con l'autore salutato dal saluto istituzionale di Alberto Melarangelo, presidente del Consiglio comunale di Teramo e impreziosito dagli interventi dello storico delle idee Pietro Polito, direttore del Centro studi Piero Gobetti di Torino e curatore dell’Archivio Norberto Bobbio e Christian Del Pinto, geofisico, sismologo e docente di matematica e scienze alla "Savini" di Teramo, moderato dalla docente e giornalista Irene Francioni.
Una presentazione che ha sicuramente incuriosito e fornito decisive chiavi di lettura di un romanzo di fantascienza che parla di un passato archetipo della società ideale, nella ricerca "dei propri traguardi e nella certezza che essi possano essere raggiunti ovunque in nome dell'innovazione incessante e dell'espansione senza limiti". Un'opera che affronta il tema dell’origine della vita e dell’utopia di un grande governo universale, nella forma di un thriller futuristico e apocalittico.
Un libro in cui si intrecciano la formazione dell'autore e l'immaginazione del ragazzino, tra filosofia e scienza, passato e futuro (futuribile) che si sviluppano in una narrazione agile, precisa e intrigante in cui confluiscono le tre principali correnti del genere, quella epico-avventuristica che da Verne arriva a Bradbury e Asimov e che è propria della fantascienza statunitense, quella storico-sociale, spesso distopica, che è propria della fantascienza britannica (Wells, Huxley, Orwell ecc.) e quella umanistico-esistenziale che è propria della fantascienza russo-baltica e sudamericana (principalmente Lem e Casares).
Silvio Paolini Merlo è nato nel 1967 a Buenos Aires, da genitori italiani. Laureato in filosofia a Chieti, diplomato in composizione a L'Aquila e in musica corale a Pesaro, ha conseguito il dottorato in scienze filosofiche all'Università Federico II di Napoli. Dedicatosi al pensiero contemporaneo, all'esistenzialismo e al neoilluminismo filosofico italiano, già incaricato di estetica della musica e del teatro musicale all'Università D'Annunzio di Chieti e Pescara, ha tra l'altro pubblicato Abbagnano a Napoli (Guida, 2003), menzione speciale al X Premio internazionale di saggistica "S. Valitutti”, L'esistenza come struttura (Editoriale Scientifica, 2009), Estetica esistenziale (Mimesis, 2010). Le pioniere della nuova danza italiana (ABEditore, 2016).
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