VIDEO | Case di Riposo teramane a rischio chiusura o privatizzazione
Sindacati e lavoratori sul piede di guerra, la situazione dell'Asp1 non garantisce stipendi e futuro. Intervenga la Regione
- La Redazione
TERAMO - Mobilitazione dei sindacati Fp Cgil Teramo, Fisascat Cisl Abruzzo Molise, Uil Fp e Ugl Salute che questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa davanti alla Casa di Riposo "De Benedictis" per denunciare ed esprimere le preoccupazioni sul futuro dei lavoratori e delle stesse strutture gestite dalla Asp1, oltre quella di Teramo anche le case di riposo di Civitella del Tronto e Sant'Omero.
Sono circa 200 gli operatori delle cooperative, che gestiscono i servizi nelle strutture, a non avere certezze sul pagamento delle mensilità a seguito del problema a cascata della situazione di grave crisi economica dell'Asp1. Oltre alla nota situazione debitoria anche la mancanza di liquidità per conti bloccati e, denunciano i sindacati, senza un chiaro piano di rientro e senza il confronto con le organizzazioni di categoria.
"A seguito di varie interlocuzioni avvenute destano tantissime preoccupazioni per il futuro della Asp1 e constatiamo il continuo immobilismo della Regione Abruzzo con la quale da anni continuiamo a segnalare puntualmente l’emergenza in corso. Per queste ragioni riteniamo non più derogabili le azioni istituzionali della Regione Abruzzo, responsabile dell’ennesimo disastro annunciato. I decreti ingiuntivi di questi anni e i continui mancati pagamenti degli stipendi preannunciano una situazione di non ritorno. La Regione Abruzzo è stata ferma per troppo tempo, gravi responsabilità anche delle cooperative che gestiscono il servizio. Ora veramente basta", hanno dichiarato in maniera univoca e unitaria i segretari Mauro Pettinaro della Fp Cgil Teramo, Samuele Esposito della Fisascat Cisl Abruzzo-Molise, Massimiliano Bravo della Uil Fp e Stefano Matteucci della Ugl Salute.
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