“V. Moretti”, la scuola diventa progetto di vita con Centro IO
Il progetto rosetano di didattica inclusiva accompagnerà gli studenti nel loro percorso verso la vita adulta
- Walter Cori
ROSETO DEGLI ABRUZZI - È stato inaugurato, presso l’IIS “Vincenzo Moretti” di Roseto degli Abruzzi, il Centro IO, un progetto di didattica inclusiva finalizzato ad accompagnare gli studenti nel loro percorso verso la vita adulta.
Alla presenza di autorità civili e religiose, rappresentanti delle istituzioni scolastiche e dei partner del territorio, la scuola ha presentato ufficialmente un modello educativo che integra attività laboratoriali, ambienti dedicati e percorsi formativi orientati allo sviluppo dell’autonomia personale, delle competenze relazionali e delle abilità pratiche.
Il Centro IO rappresenta il punto di arrivo di un percorso costruito negli anni, che ha progressivamente messo a sistema esperienze diverse: attività artistiche, musicali e teatrali, orto e giardinaggio, sport e psicomotricità, laboratori per l’autonomia e la cura della persona, fino alla realizzazione di spazi dedicati come la palestra–appartamento, la stanza multisensoriale e un’ampia area didattica all’aperto.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della riforma del “Progetto di vita” di cui al D.Lgs. 62/2024, che vede la provincia di Teramo tra i territori coinvolti nella fase di
sperimentazione, e si propone come esperienza concreta di integrazione tra scuola, servizi e comunità, fondata sul principio dell’autodeterminazione della persona.
Nel corso della mattinata, particolare rilievo è stato dato al coinvolgimento diretto degli studenti, protagonisti nella presentazione delle attività e dei laboratori, in un contesto inclusivo che ha valorizzato la partecipazione di tutti.
Un contributo determinante alla realizzazione del progetto è stato assicurato dai
partner del territorio: la Fondazione Tercas, che ha sostenuto nel tempo l’avvio e lo
sviluppo delle attività oggi confluite nel Centro IO; Aran Cucine, che ha donato la cucina della palestra–appartamento; l’Associazione Dalla Mia Parte, la Polisportiva Valle del Vomano e l’Associazione Oltre, impegnate nelle attività laboratoriali; il Centro Territoriale di Supporto di Nereto, per il supporto tecnico e gli ausili utili alla personalizzazione e individualizzazione degli interventi educativi; la collaborazione con Special Olympics per le attività sportive inclusive.
L’IIS “Moretti” è stato individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale per rappresentare la Regione Abruzzo tra le istituzioni scolastiche particolarmente impegnate sui temi dell’inclusione. L’Istituto ha quindi affidato a una propria classe la realizzazione di un prodotto multimediale dedicato ai principi della Carta.
Nel corso dell’evento è stato presentato il lavoro realizzato dalla classe 4B Grafica
nell’ambito del progetto-concorso nazionale “I principi della Carta di Solfagnano per la scuola”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero per le disabilità.
La Carta di Solfagnano, sottoscritta nell’ambito del G7 sulla disabilità, richiama i principi fondamentali per la piena inclusione, l’autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità. L’elaborato parteciperà alla selezione nazionale, con premiazione prevista a giugno all’Expo Aid di Rimini, dove l’Istituto riceverà una targa di riconoscimento, a testimonianza del percorso sviluppato sui temi dell’inclusione e del progetto di vita.
«Il Centro IO rappresenta un passo avanti concreto nella nostra idea di scuola», ha dichiarato la dirigente scolastica Daniela Maranella. «Non un luogo separato, ma uno spazio integrato nella vita scolastica, in cui gli studenti possono sviluppare autonomie, competenze e relazioni significative. Il riconoscimento ottenuto nell’ambito della Carta di Solfagnano conferma il valore del lavoro svolto e rafforza una progettualità che mette al centro la persona, la sua autodeterminazione e il suo futuro. Questo risultato è frutto di un impegno condiviso che coinvolge tutta la comunità scolastica e il territorio».
La cerimonia si è conclusa con il taglio del nastro e la visita agli spazi del Centro IO, dove docenti e studenti hanno presentato i laboratori e le attività, restituendo
concretamente il senso di un progetto che mira a costruire percorsi di vita reali e
sostenibili - la dirigente scolastica -