Uniti per Torricella: il cemento non basta per una visione di futuro

Brandimarte: oltre alle opere pubbliche sarebbero serviti progetti per gli investimenti, il turismo, le imprese locali e l'occupazione

- La Redazione

Uniti per Torricella: il cemento non basta per una visione di futuro

TORRICELLA SICURA - Accolgo con favore ogni finanziamento destinato al nostro Comune e ogni opera pubblica che contribuirà a migliorare infrastrutture e servizi. Sarebbe però un errore trasformare questi interventi in un’autocelebrazione politica, come se bastassero a certificare il successo di diciassette anni di amministrazione. Le opere pubbliche sono un dovere di chi governa, non il punto di arrivo di una visione amministrativa.

Dopo quasi due decenni alla guida del Comune, è legittimo chiedersi quale sia il progetto di sviluppo lasciato in eredità a Torricella Sicura. A mio avviso, la risposta è sotto gli occhi di tutti: borghi sempre più fragili, giovani che continuano a partire, attività economiche che faticano a resistere e un territorio che non è riuscito a esprimere tutto il proprio potenziale.

Le nostre frazioni sono un patrimonio straordinario dal punto di vista storico, paesaggistico e culturale. Eppure, anziché diventare il motore di un rilancio turistico ed economico, hanno progressivamente perso centralità. Ritengo che anche le scelte amministrative adottate negli anni abbiano contribuito a concentrare servizi e opportunità nel capoluogo, lasciando i borghi sempre più ai margini.

È certamente positivo rifare strade, piazze e infrastrutture. Ma una strada nuova, da sola, non crea un posto di lavoro. Un marciapiede rifatto non riapre un’attività commerciale. Un muro restaurato non convince un giovane a restare nel proprio paese. Negli ultimi anni il Comune ha avuto a disposizione risorse straordinarie provenienti dalla ricostruzione post-sisma e dal PNRR. Mi sarei aspettato che, accanto alle opere pubbliche, venissero costruiti progetti capaci di attrarre investimenti, valorizzare il turismo, sostenere le imprese locali e creare occupazione stabile. È questa, a mio giudizio, la vera occasione che è mancata.

A fronte di una pressione fiscale che considero particolarmente elevata, i cittadini hanno il diritto di chiedere non soltanto dove siano stati spesi i fondi, ma soprattutto quale futuro abbiano contribuito a costruire. Mi auguro che tutti gli interventi vengano completati entro la fine del mandato. Ma il rischio è che, al termine di questa lunga stagione amministrativa, restino infrastrutture certamente migliori, ma un territorio ancora privo di una strategia di sviluppo, con borghi sempre più vuoti e giovani costretti a cercare altrove le opportunità che qui non hanno trovato.

La vera sfida di un’amministrazione non è inaugurare opere pubbliche. È creare le condizioni perché una comunità cresca, produca lavoro, attragga persone, valorizzi le proprie eccellenze e dia ai propri cittadini una ragione per restare. Su questo terreno, il giudizio spetterà ai cittadini. - Iwan Brandimarte Consigliere comunale Gruppo Uniti per Torricella -