Trapianto e trasporto organi, approvate procedure di accreditamento

La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha approvato due delibere che vanno a implementare la disciplina dell’area dei trapianti in Abruzzo

- La Redazione

Trapianto e trasporto organi, approvate procedure di accreditamento

PESCARA – La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha approvato due delibere che vanno a implementare la disciplina dell’area dei trapianti in Abruzzo.
I provvedimenti riguardano i requisiti di accreditamento per le strutture sanitarie per lo svolgimento delle attività di trapianto di organi solidi da cadavere e le procedure per il trasporto degli stessi organi.
Si tratta di due ulteriori tasselli alla programmazione in tema di trapianti, che nelle scorse settimane ha visto l’approvazione della procedura per l’espianto di organi a cuore fermo e quella per la donazione tra viventi.
“Abbiamo impresso una decisa accelerazione alla regolamentazione di questo ambito – spiega l’assessore – così da uniformare le procedure adottate nelle diverse Asl con il coordinamento del Centro regionale Trapianti dell’ospedale dell’Aquila. E’ fondamentale disciplinare le modalità operative, soprattutto in simili situazioni, dove la tempestività è tutto”.
Per procedere all’autorizzazione o all’accreditamento delle strutture sanitarie che si occupano di trapianti è stato elaborato, in collaborazione con l’Agenzia Sanitaria Regionale, un manuale tecnico dove sono riportati i requisiti generali, gestionali e organizzativi della sede; quelli specifici per tipo d’organo; le caratteristiche del reparto operatorio, della degenza post trapianto e della sterilizzazione; gli standard minimi dei volumi di attività e i requisiti qualitativi delle strutture stesse.
Nel manuale è contenuta anche tutta la modulistica necessaria a formalizzare l’istanza di autorizzazione o accreditamento (a cura del direttore generale della Asl di riferimento) che, una volta accolta, ha una durata di 4 anni.
Per quanto riguarda il trasporto, invece, la giunta ha recepito l’accordo Stato-Regioni che punta all’armonizzazione delle procedure adottate su tutto il territorio nazionale, ridefinendo gli standard sia per garantire l’integrità dell’organo espiantato durante il trasporto, sia per assicurare la
conservazione e il ricondizionamento con un livello di qualità e controllo uniforme in tutto il Paese. Come modello organizzativo di riferimento è stato individuato quello dell’emergenza-urgenza territoriale.