Tortoreto al Centro, da noi la politica è distante

Oggi sarebbe dovuta avvenire la riconsegna del Lungomare Sirena: c'è il silenzio

- Walter Cori

Tortoreto al Centro, da noi la politica è distante

TORTORETO - Una città non entra in crisi quando viene criticata. Una città entra in crisi quando le istituzioni smettono di percepire il rumore di quel dissenso e continuano ad amministrare come se nulla stesse accadendo.
A Tortoreto quel rumore oggi è evidente.
Non è più solo dibattito politico. È malessere diffuso.
Si manifesta nelle contestazioni sul project financing dei parcheggi, culminate in una partecipata manifestazione pubblica. Si legge nelle criticità su manutenzione, decoro urbano, sicurezza e nella gestione dei cantieri aperti nel pieno della stagione estiva.
E si misura anche nelle aspettative tradite.
Oggi, 21 giugno, sarebbe dovuta avvenire la riconsegna del Lungomare Sirena Largo Marconi. Una scadenza annunciata e attesa. Quando una data pubblica non viene rispettata, non si rinvia solo un’opera: si indebolisce la credibilità dell’impegno assunto davanti alla città.
Il punto, però, è più profondo.
Una maggioranza può amministrare. Ma non può ignorare quando una parte sempre più ampia della comunità smette di sentirsi rappresentata da ciò che vede e vive ogni giorno.
Il problema non è il dissenso.
Il problema è quando il dissenso diventa la lingua principale della città.
A quel punto non serve difendere ogni scelta. Serve capire cosa si è rotto nel rapporto tra istituzioni e cittadini.
Non è una questione di schieramenti. È una questione di distanza.
E oggi quella distanza a Tortoreto è il vero tema politico.
Da consiglieri comunali non ci interessa lo scontro. A noi interessa evitare che questa distanza diventi irreversibile.
Perché le opere finiscono. I mandati passano.
Ma la fiducia, una volta incrinata, non si recupera con le parole - Tortoreto al Centro -