Teramo città gentile: l’evento di adesione

Gianguido D'Alberto: “La gentilezza come atto di attenzione e di cura verso l’altro"

- Walter Cori

Teramo città gentile: l’evento di adesione

TERAMO - “L’adesione del Comune di Teramo al Movimento Italia Gentile non è solo un gesto simbolico, ma un vero e proprio atto di politica pubblica, che si inserisce nel percorso avviato da tempo dall’Amministrazione comunale per rendere la nostra città più accogliente, più attenta alle persone, più capace di includere”. La gentilezza non si riduce alle buone maniere: è un atto di attenzione e di cura verso gli altri, è ascolto, comprensione, rispetto. Ed è una forma profonda di intelligenza, nel senso etimologico del termine: vuol dire leggere dentro l’altro, entrare in contatto con chi abbiamo di fronte. E riguarda tutti gli aspetti della vita”.

Così il Sindaco Gianguido D’Alberto, che ieri pomeriggio, all’Università, ha sottoscritto per il Comune di Teramo il “Manifesto delle Città Gentili”, con il capoluogo entrato così ufficialmente nella rete del Movimento Italia Gentile, fondato dal biologo naturalista, autore bestseller, esperto di benessere e qualità della vita Daniel Lumera e promosso dall’associazione La Lumera OdV, presieduta da Nico Caiazza. 

Una scelta, quella del Comune di Teramo di entrare nella rete della Città Gentili, che rappresenta un tassello di un percorso più ampio e che in questi anni ha visto l’Amministrazione realizzare diverse iniziative con le scuole, con il carcere, con il SAI, con l’obiettivo di mettere al centro la persona e la sua dignità. 

Gentilezza e accoglienza camminano insieme – ha sottolineato il Sindaco – lo vediamo ogni giorno nei servizi del Comune di Teramo e nell’attività del SAI, il sistema di accoglienza e integrazione che fa capo ai Comuni. Un sistema di accoglienza diffuso la cui forza è quella di creare relazioni, comunità. E riesce a farlo proprio perché si basa sull’ascolto, sul vissuto della persona, sulle sue potenzialità”.

Tra gli impegni assunti con la firma del manifesto, anche l’istituzione della delega alla Gentilezza, con funzioni di coordinamento dei progetti gentili.

Un Movimento, quello dell’Italia Gentile, al quale ha aderito anche l’istituto comprensivo San Giuseppe-San Giorgio, con la dirigente Adriana Sigismondi che ha sottoscritto il “Manifesto delle Scuole Gentili”, portando avanti un percorso avviato da tempo dallo stesso istituto scolastico. Tra le diverse iniziative promosse dalla scuola, la partecipazione all’Hackathon 2022 finanziato dalla Regione Lombardia e supportato dal Ministero dell’Istruzione, che ha visto gli alunni teramani realizzare una performance legata alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.

Firmare questo manifesto – ha detto Sigismondi che come scuola sentiamo veramente nostro, vuol dire formalizzare qualcosa che già ci apparteneva. Da anni, infatti, come istituto comprensivo, realizziamo progetti volti a diffondere la gentilezza, nella convinzione che creare relazioni positive aiuti tutti a vivere meglio. Tanto da aver istituito, all’interno della scuola, un’apposita funzione strumentale”.

A sottoscrivere i due documenti, insieme al Comune e all’Istituto Comprensivo, il presidente di La Lumera OdV Nico Caiazza e il fondatore del Movimento Italia Gentile Daniel Lumera.  

Qualcuno mi ha detto che l’Abruzzo è forte e gentile – ha detto nel suo saluto Caiazza – e con questa firma stiamo dando ulteriore forza e gentilezza a questa Regione. Oggi, con questo evento, Teramo si unisce a Chieti e Roseto, portando a 66 il numero dei Comuni in Italia aderenti al progetto”.

Particolarmente emozionante il profondo dialogo sul tema della giustizia e sul progetto “Liberi dentro”, che ha visto dialogare la giornalista di Rai Uno Micaela Palmieri, Daniel Lumera e Vincenzo Dicuonzo, ex detenuto oggi in affidamento e fondatore dell’impresa sociale Mitiga, creata da persone detenute con l’obiettivo di aiutare il reinserimento sociale di chi ha vissuto l’esperienza del carcere. 

Oggi viviamo all’interno di logiche di convenienza e cupidigia, che stanno distruggendo l’essere umano. In questo periodo stanno dominando il cinismo e la violenza, non solo fisica ma anche economica e psicologica, come principio di autoaffermazione identitaria. E ciò che sta accadendo a livello globale è gravissimo – ha sottolineato Lumera –. Invece, noi qui stiamo celebrando la gentilezza e l’interconnessione: quando le vite delle persone si intrecciano, quando il nostro mondo interiore si esprime all’esterno, quando viene ristabilita l’armonia, accade qualcosa che ha un impatto positivo su ognuno di noi. Parlando della giustizia, grazie a Micaela e Vincenzo, abbiamo visto come anche il carcere possa diventare luogo di crescita, di comprensione, di consapevolezza”.

Molto toccante l’intervento della giornalista Rai Micaela Palmieri, che nel raccontare come è nato il libro Malanotte, dalle interviste realizzate in carcere da Renato Vallanzasca, ha sottolineato come questa esperienza l’abbia profondamente cambiata. 

Piano piano questo percorso mi ha aiutato a capire che le persone non vanno giudicate, ma vanno ascoltate – ha detto – e il messaggio più forte che mi ha dato, un giorno, è stato che un uomo come lui mi abbia detto “ti va se piangiamo insieme?”. Ecco, questo per me è stato Renato Vallanzasca”.

Un messaggio di speranza che è arrivato anche dalla parole di Vincenzo Dicuonzo

In carcere si soffre molto ed è per questo che le persone si suicidano, perché non riescono a portare il peso di quella sofferenza – ha raccontato – se mi fossi lasciato vincere dalla sofferenza, se mi fossi focalizzato solo sulle mancanze, sulla privazione della libertà, oggi non sarei qui. Mi sono dato la possibilità di sperimentare, conoscere, lanciarmi in cose per me totalmente ignote. E sono riuscito a farlo perché dall’altra parte qualcuno mi ha dato la possibilità di riconoscermi non solo come un criminale ma come una persona”.

All’evento di adesione al Movimento Italia Gentile erano presenti per il Comune, oltre al Sindaco, il vicesindaco Stefania Di Padova e gli Assessori Antonio Filipponi, Graziella Cordone e Alessandra Ferri