Teatro dialettale, sei serate di spettacoli per il Premio “Città di Atri”
Vincenzo Olivieri tra gli ospiti della rassegna che valorizza l'autentica espressione della cultura popolare e del patrimonio linguistico locale
- La Redazione
ATRI - Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate atriana. Dal 19 al 26 luglio 2026, in Piazza Duchi d’Acquaviva, andrà in scena la seconda edizione del Premio Teatrale Dialettale “Città di Atri”, inserita nel cartellone della decima edizione del Festival Atrincontra, organizzato dall’Associazione Abruzzo-Ontario con il patrocinio e il sostegno del Comune di Atri. La rassegna, con la direzione artistica di Giancarlo Verdecchia, conferma la propria missione: valorizzare il teatro dialettale quale autentica espressione della cultura popolare e del patrimonio linguistico locale, offrendo al pubblico un programma di alto livello artistico.
Saranno sei serate di spettacolo, con compagnie provenienti dall’Abruzzo e, per la prima volta, anche da fuori regione. L’edizione 2026, infatti, ospiterà una compagnia teatrale di Nola (Napoli), aprendo così il Premio al confronto tra diverse tradizioni dialettali italiane. La manifestazione prenderà il via domenica 19 luglio con uno spettacolo fuori concorso affidato alla compagnia Lu Passatempe, vincitrice dell’edizione 2025, che presenterà la brillante commedia “Ma ij mo duva li mette qué?” ambientata nel cimitero di un piccolo paese abruzzese, tra equivoci, segreti e irresistibili situazioni comiche. Ospite della serata Vincenzo Olivieri, prestigioso testimonial del dialetto abruzzese, il quale riceverà un ricordo dedicato alla moglie Barbara Paolone, recentemente scomparsa, quale portatrice ad Atri, per conto della Stefano Francioni Produzioni, di tanti attori noti.
Seguiranno le compagnie in concorso: il 20 luglio sul palco la compagnia La Bottega del Sorriso con la commedia “Lu sangue nin è acque” ambientata durante la pandemia, dove una famiglia costretta alla convivenza farà emergere antichi rancori e sorprendenti verità; il 21 luglio ci sarà La compagnia campana Quelli che… il Teatro di Nola che porterà in scena una divertente commedia degli equivoci, ricca di colpi di scena e comicità partenopea dal titolo “Cornuti e contenti”; il 23 luglio l’associazione teatrale e musicale “Theatre Ensemble” di Torino di Sangro proporrà “S’ammattite la Ciùpredde”, una storia ambientata nell’Abruzzo degli anni Sessanta che intreccia amore, superstizione e tradizione; il 24 luglio l’associazione culturale Maramé di Francavilla al Mare presenterà “Confetti a colazione” una brillante commedia ambientata negli anni Cinquanta, dove un “invitato professionista” darà vita a una serie di esilaranti intrecci.
Gran finale domenica 26 luglio con il Galà conclusivo e la cerimonia di premiazione, seguiti dalla rappresentazione della nuova produzione della Compagnia Teatrale Atriana, diretta da Giancarlo Verdecchia. La commedia “Lu mediche de famijje” racconta le vicende del dottor Gervaso, medico condotto di un piccolo paese di montagna, alle prese con una movimentata quotidianità fatta di pazienti, amori clandestini, dinamiche familiari e situazioni esilaranti.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21,30 in Piazza Duchi d’Acquaviva a ingresso libero.
“Il Premio ‘Città di Atri’ – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Atri, il vicesindaco Domenico Felicione - si conferma così un’importante occasione di incontro tra compagnie, artisti e pubblico, capace di promuovere il teatro dialettale come patrimonio culturale vivo, mantenendo salde le radici della tradizione, ma guardando sempre più al dialogo con altre realtà del panorama nazionale. Un ringraziamento va all’associazione Abruzzo Ontario presieduta da Antonio Di Musciano e a tutti i suoi collaboratori e naturalmente al direttore artistico del Premio, Giancarlo Verdecchia”.