Tari, è rispettata la riduzione per le zone impervie?

Roseto degli Abruzzi: la verifica è portata avanti dal Gruppo consiliare Liberi Progressisti

- Walter Cori

Tari, è rispettata la riduzione per le zone impervie?

ROSETO DEGLI ABRUZZI - “Abbiamo fatto partire una richiesta di accesso agli atti” esordisce la consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo dei Liberi Progressisti, “per verificare, anche in funzione di eventuali richieste di rimborso, se sia stata applicata correttamente la norma di Legge che prevede una tassazione massima del 40% della tariffa Tari (riduzione minima del 60%) per abitazioni e attività produttive situate in zone impervie o di difficile accesso che non possono usufruire del servizio “porta a porta”.

Ricordo che nello scorso consiglio avevamo presentato emendamenti al regolamento tari  per ricondurre la tassazione delle utenze poste in zone impervie o di difficile accesso al limite massimo imposto dalla normativa, con applicazione di una riduzione minima del 60% della tariffa Tari.

La maggioranza Nugnes, invece, ignorando anche il parere “correttivo” del collegio dei revisori e della dirigente” intervengono  Marco Tritella (M5S),   Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti) “e  adducendo motivazioni che riteniamo lontane da diritti e doveri che chi amministra deve avere sempre a mente, ha bocciato il nostro emendamento sulla tari per le zone impervie, oltre a quello riferito alle edicole da sostenere in ogni modo possibile contro la crisi dell'editoria”.

In consiglio, riprende la capogruppo, ho preannunciato questo accesso agli atti perché un’eventuale mancata applicazione della riduzione minima del 60% della tariffa Tari, a prescindere anche dalle previsioni regolamentari che vanno a disciplinare in maniera graduale la tassazione rispetto alla distanza dal più vicino punto di raccolta, darà il via alle richieste di rimborso da parte di cittadini che hanno pagato una tari superiore a quella effettivamente dovuta negli ultimi cinque anni.

Non è un caso, infatti, che anche la giurisprudenza dalla Corte di Cassazione, abbia consolidato il proprio orientamento in proposito, affermando che la riduzione per mancato svolgimento in fatto del servizio di raccolta scatti automaticamente anche in assenza di una previsione regolamentare, in applicazione dell’art. 1, c. 657 della L. 147/2013.

Non mi soffermo sulle argomentazioni della maggioranza, a partire da quelle del consigliere Pavone”, conclude la consigliera, “e invito tutti a rivedere i filmati su You tube del consiglio del 30 Luglio scorso; c’è tanto da capire su questo modo di amministrare e fare politica, anche per orientarsi al meglio sul futuro governo della nostra città” - Gruppo consiliare liberi progressisti:

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