Taglieri, il centrodestra risponde col bavaglio agli emendamenti

"La loro incapacità di confrontarsi è una vergogna", si legge nella nota del pentastellato

- Walter Cori

Taglieri, il centrodestra risponde col bavaglio agli emendamenti

L'AQUILA - «Quando non riescono a sostenere il confronto, lo sopprimono. Ieri il centrodestra ha risposto al nostro ostruzionismo con la ghigliottina, facendo decadere tutti i nostri mille emendamenti senza alcuna discussione e limitando il diritto di parola in aula. Una scelta politica precisa: comprimere il dibattito democratico e neutralizzare gli strumenti dell’opposizione. Gli stessi che in precedenti legislature hanno denunciato il bavaglio e la censura, oggi li utilizzano per sottrarsi alla discussione. È una vergogna», dichiara il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri. 

«Ieri, in Consiglio regionale bisognava esaminare e votare la cosiddetta ‘leale collaborazione' tra il Governo italiano e la Regione Abruzzo», spiega Taglieri. «Un provvedimento che serve a correggere le leggi regionali oggetto di rilievi da parte delle amministrazioni statali, evitando impugnazioni e contenziosi costituzionali. Già questo dovrebbe imporre alla maggioranza una riflessione sulla qualità delle norme che approva e che deve poi tornare a riscrivere. Ieri, invece, il centrodestra ha cercato di utilizzare quel provvedimento per far passare ulteriori emendamenti e scelte politiche che meritavano un confronto autonomo, trasparente e approfondito. Per questo abbiamo depositato circa mille emendamenti ostruzionistici. Volevamo costringere la maggioranza ad ascoltare e a discutere sul rinvio della Nuova Pescara, sulla gestione dei rifiuti, sulle aree idonee alle energie rinnovabili, sulla sicurezza, sulla salute e sulle altre questioni che incidono sul futuro di territori, singole persone, famiglie e imprese. Sono temi sui quali il Consiglio regionale deve poter discutere e votare, esercitando pienamente la propria funzione». 

Per il capogruppo del M5S, «il centrodestra ha scelto di rispondere calando la ghigliottina sul confronto. Il nostro ostruzionismo ha contrastato il tentativo di trasformare la leale collaborazione in un contenitore nel quale inserire ulteriori disposizioni che nulla avevano a che fare con un possibile conflitto tra Stato e Regione. Alla fine è passato solo il testo che serve a recepire le bacchettate del Governo alla Regione Abruzzo, con l’aggiunta di due provvedimenti che rappresentano altrettanti fallimenti politici della destra abruzzese: il rinvio dal 2027 al 2029 della nascita della Nuova Pescara e una norma pilatesca sui rifiuti che rimanda al futuro scelte di programmazione e gestione che potevano essere fatte oggi. E per arrivare al voto la maggioranza ha dovuto ricorrere alla ghigliottina, mostrando tutta la propria debolezza politica di fronte alla nostra strenua opposizione. Il bavaglio è diventato il mezzo per superare un dibattito che non erano capaci di affrontare»

«Sui rifiuti li abbiamo visti dividersi e attaccarsi pubblicamente», aggiunge. «Sulle scelte che riguardano i problemi concreti degli abruzzesi emergono agende diverse, contrapposizioni e prove di forza interne. Poi, quando devono difendere la gestione del potere, serrano i ranghi e ritrovano immediatamente l’unità. Per feste, fiere e distribuzione a pioggia di soldi pubblici sono sempre compatti; quando occorre costruire una visione condivisa per migliorare la vita degli abruzzesi, esplodono tutte le loro divisioni».

«Dopo quasi otto anni di governo Marsilio, l’Abruzzo avrebbe bisogno di programmazione, servizi efficienti e risposte su sanità, trasporti e gestione dei rifiuti. Questa maggioranza dedica invece tempo a correggere le proprie leggi, ricomporre i propri conflitti e restringere gli spazi di discussione. Ieri abbiamo utilizzato gli strumenti dell’opposizione per chiedere un confronto su decisioni importanti. Ci hanno risposto con il bavaglio. Possono comprimere i tempi del Consiglio, ma non possono cancellare le proprie responsabilità né impedirci di denunciarle davanti agli abruzzesi», conclude il Capogruppo Francesco Taglieri.