Svolta Campli, in meno di due anni oltre 235mila euro di affidamenti diretti

In attesa del rendiconto non approvato nei termini per il terzo anno ci sono risultanze di bilancio allarmanti

- La Redazione

Svolta Campli, in meno di due anni oltre 235mila euro di affidamenti diretti

CAMPLI - In meno di due anni il Comune di Campli ha affidato all’esterno oltre 236mila euro in affidamenti diretti sottosoglia, sempre in favore della stessa ditta. Di questi, circa 153.500 € per il supporto all’accertamento e alla riscossione dei tributi — IMU, ICI, TARI — e altri 82.600 € per servizi e consulenze informatiche. È quanto risulta dalla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (ANAC).

E il risultato? I documenti dell’ente lo dicono da soli: per il terzo anno il rendiconto non è approvato nei termini, i residui sono una montagna e la riscossione dei tributi in conto residui si è fermata al 23,40%. Lo stesso Comune dà ormai per inesigibile circa tre quarti dei propri crediti tributari.

Inoltre molti camplesi hanno verificato di persona che gli accertamenti massivi inviati in passato erano errati e incompleti: il Comune, dopo aver speso anche 10 euro della raccomandata, è stato costretto infatti ad annullarli. In alcuni casi si è arrivati in tribunale per cartelle IMU sbagliate, con l’ente condannato. E in questi giorni continuano ad arrivare cartelle, molte ancora errate.

C’è poi un fatto che la Giunta Agostinelli deve spiegare: questi affidamenti — accertamenti tributari e imprecisate consulenze informatiche, sempre alla stessa ditta senza rotazione — sono avvenuti mentre la stessa Giunta autorizzava il responsabile dell’Ufficio Tributi e altri dipendenti del settore finanziario a operare, fuori orario e in convenzione, presso altri enti (Unione dei Comuni e altri Comuni montani).

Chiediamo al sindaco Agostinelli di spiegare, subito, perché siano stati affidati tutti questi soldi e con quali risultati, e perché autorizzasse i propri dipendenti dei tributi a lavorare per altri Comuni mentre Campli non riusciva a riscuotere le tasse ed era al contrario costretto a rivolgersi sempre alla stessa ditta esterna.

Della vicenda abbiamo informato la Procura di Teramo e la Corte dei Conti. - Gruppo consiliare "Svolta, Campli!" -