STEM. Ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso l’evento finale di Cosmic School

Nell’anno scolastico che volge al termine il progetto ha visto coinvolte 13 scuole di tre regioni italiane

- La Redazione

STEM. Ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso l’evento finale di Cosmic School

L’AQUILA - Giunge al termine Cosmic School, percorso educativo volto ad avvicinare studenti e studentesse alle materie STEM, che ha visto nell’anno scolastico in corso il coinvolgimento di circa 1.800 studenti e studentesse di 13 scuole.

“L’atterraggio” di Cosmic School, evento finale del progetto, è stato ospitato dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - INFN ad Assergi (L’Aquila). Ad animarlo una nutrita rappresentanza delle scuole partecipanti (circa 200 tra studenti, studentesse e docenti), oltre agli esponenti del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, che ha selezionato e sostenuto il progetto, e al partenariato, composto da Fondazione Openpolis, Gran Sasso Science Institute, Laboratori Nazionali del Gran Sasso, Fondazione Gran Sasso Tech e Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo.

"Il grande coinvolgimento registrato nel corso di questa iniziativa conferma quanto sia importante offrire ai giovani occasioni concrete per avvicinarsi al mondo della scienza, in particolare della fisica”, ha dichiarato Ezio Previtali, Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. “I risultati raggiunti testimoniano entusiasmo, curiosità e capacità di approfondimento da parte degli studenti che hanno saputo affrontare con interesse e passione lo studio dei raggi cosmici. Iniziative come questa ci permettono di mettere in relazione il nostro lavoro di ricerca con i giovani e, più in generale, con la società. Mi auguro inoltre che questa esperienza contribuisca non solo alla formazione delle generazioni future, ma che sia anche da stimolo per i giovani studenti ad intraprendere la carriera scientifica nel prossimo futuro”.

"Secondo i più recenti dati UE, la carenza di professionisti ICT e di competenze STEM continua a rappresentare una sfida per tutta l’Europa, ancora segnata, inoltre, da un forte gender gap. In Italia solo il 16,8% delle donne (25 e 34 anni) consegue una laurea in materie scientifiche, contro il 37% degli uomini - ha evidenziato Chiara Di Girolamo, referente progetto attività istituzionali per il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale - è in questo contesto che il Fondo per la Repubblica Digitale ha pubblicato ‘Polaris’, il bando da 20 milioni di euro dedicato a rafforzare competenze STEM e orientamento di studenti e studentesse delle scuole secondarie. Tra i 34 progetti selezionati c’è Cosmic School, promosso da Fondazione Openpolis ETS, che ha coinvolto circa 1.800 studenti di 13 istituti superiori in tre regioni italiane per avvicinarli ai temi della scienza, della tecnologia e dell’innovazione in modo concreto e coinvolgente”. 

“Ci auguriamo che l’evento conclusivo di oggi rappresenti non un punto di arrivo, ma l’inizio di nuovi percorsi di crescita, curiosità e fiducia nelle proprie capacità. Perché investire nei talenti delle nuove generazioni significa costruire un futuro più inclusivo per il nostro Paese”, ha concluso Di Girolamo.

Nel corso della mattinata sono stati presentati alcuni dei lavori prodotti dalle classi nei laboratori organizzati in questi mesi. In tutto oltre 700 incontri tenuti in circa 90 classi in scuole superiori di Abruzzo (L’Aquila, Pescara, Teramo, Avezzano, Sulmona, Vasto, Lanciano, Giulianova e Nereto), Campania (Pompei) e Basilicata (Potenza).

“Cosmic School ha messo in rete scuole, ricerca, terzo settore e innovazione per rendere le STEM un’esperienza concreta e accessibile. Il Cosmic Rays Cube sintetizza questo approccio: uno strumento scientifico che avvicina studenti e studentesse alla citizen science, aiutandoli a osservare fenomeni, leggere dati e fare domande sul proprio territorio. L’eredità del progetto è una rete educativa che non si esaurisce con l’evento finale, ma può proseguire attraverso protocolli condivisi, nuove attività e collaborazioni tra i partner e le scuole coinvolte”, ha dichiarato Vincenzo Smaldore, direttore dello sviluppo istituzionale di Openpolis e responsabile del progetto, che nel corso del suo intervento ha raccontato Cosmic School anche attraverso alcuni numeri.

Nel corso dell’anno scolastico, infatti, sono stati realizzati ben 312 incontri formativi incentrati sui temi della fisica fondamentale, dei raggi cosmici e delle principali tecniche di rivelazione di questi ultimi, affiancati da attività laboratoriali dedicate all’approfondimento della discriminazione di genere nelle carriere STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering e Mathematics) e all’orientamento post-diploma di ragazzi e ragazze. Il percorso ha previsto anche il coinvolgimento diretto degli studenti nella progettazione e realizzazione del Cosmic Rays Cube (CRC), rivelatore di raggi cosmici, guidandoli successivamente nelle attività di acquisizione e analisi dei dati prodotti dallo strumento, che rimarrà in dotazione dei rispettivi istituti. Particolare attenzione, inoltre, è stata riservata all’approfondimento delle metodologie di utilizzo dei dati prodotti, sia derivanti da esperimenti scientifici sia da indagini statistiche, evidenziandone le possibili applicazioni anche in ambiti diversi dalla ricerca scientifica. Un lavoro importante, reso possibile grazie all’apporto del personale altamente qualificato dei partner scientifici del progetto, coordinati dai referenti Attanasio Candela (per la Fondazione Gran Sasso Tech), Massimo Mannarelli (per i Laboratori Nazionali del Gran Sasso) e Adriano Di Giovanni (per il Gran Sasso Science Institute).

Dopo l’incontro, studenti e studentesse hanno partecipato alle visite guidate presso i Laboratori sotterranei, i più importanti laboratori sotterranei dedicati alla fisica astroparticellare. La visita ha rappresentato una preziosa occasione di approfondimento e di orientamento, permettendo ai partecipanti di conoscere da vicino le attività di ricerca scientifica svolte nei laboratori e le infrastrutture tecnologiche utilizzate negli esperimenti internazionali ospitati al loro interno. Nel corso dell’anno scolastico, infatti, le classi avevano già approfondito i principali temi di ricerca dei LNGS attraverso specifici percorsi didattici. L’esperienza ha così consentito di collegare gli aspetti teorici affrontati durante le attività formative con la loro applicazione nella ricerca sperimentale.

Con la giornata in Abruzzo il progetto si avvia alla sua conclusione. Cosmic School ha rappresentato un’occasione di avvicinamento alle materie STEM per migliaia di studenti e studentesse, in un confronto costante attraverso lo studio teorico e la pratica condivisa.

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.