Stadio Adriatico, installati i bagni per disabili ma i problemi restano

Carrozzine determinate: ancora nessuna risposta sul settore dedicato alle persone con disabilità, dimezzato ed esposto alla pioggia

- La Redazione

Stadio Adriatico, installati i bagni per disabili ma i problemi restano

PESCARA - Dopo un anno di discriminazioni, il Comune di Pescara finalmente fa ciò che Carrozzine Determinate e Delfini Determinati chiedevano da oltre dodici mesi: installa bagni accessibili e realmente utilizzabili dalle persone con disabilità. È un’ulteriore vittoria dell’associazione e dei tifosi con disabilità, che per un anno hanno denunciato con proteste clamorose una situazione vergognosa, arrivando a portare il caso anche davanti alla Commissione Controllo e Garanzia. In quella sede è emersa una realtà inaccettabile: uomini in carrozzina costretti a utilizzare il pappagallo, donne costrette a indossare pannoloni e alcuni tifosi addirittura costretti a rinunciare a venire allo stadio.

Dopo aver ascoltato le nostre denunce, la Commissione ha riconosciuto la fondatezza delle nostre ragioni e delle proposte avanzate. Ringraziamo tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, il Presidente Paolo Sola e il consigliere Enrico Di Ciano, che per primo ha portato e sollevato la questione anche in Consiglio comunale. Oggi registriamo quindi che, dopo un anno di arroganza e mancato ascolto, l’Amministrazione ha finalmente realizzato ciò che era doveroso fare e che noi chiedevamo da tempo.

Bene i nuovi bagni. Finalmente non dobbiamo più fare pipì nel pappagallo. Ma adesso non basta installarli: devono essere costantemente controllati, presidiati e puliti. Un servizio destinato alle persone con disabilità deve rimanere realmente accessibile e fruibile, senza trasformarsi in un bagno pubblico utilizzato indistintamente da tutti.

E purtroppo, allo Stadio Adriatico, i problemi restano. Nessuna risposta, infatti, sul settore dedicato alle persone con disabilità, ridotto ormai da oltre un anno e ancora caratterizzato da gravi criticità. Una situazione che abbiamo sollevato anche in Commissione Controllo e Garanzia. Per tutta la scorsa stagione il settore riservato è stato dimezzato, causando problemi di sicurezza, una visuale fortemente limitata e l’esposizione alla pioggia per l’intero campionato. Abbiamo presentato proposte concrete per risolvere queste problematiche, ma finora sono rimaste senza risposta. Vogliamo sapere subito, nel dettaglio, quali interventi saranno adottati e in quali tempi per garantire alle persone con disabilità condizioni adeguate di sicurezza, accessibilità e visibilità, nel pieno rispetto dei loro diritti e della loro dignità.

Da un’Amministrazione che ha un’assessora con disabilità, Gianna Camplone, persona in carrozzina, ci saremmo aspettati molto di più: ascolto, rispetto, risoluzione dei problemi e interventi tempestivi. Non la necessità di protestare continuamente, settimana dopo settimana, per ottenere il rispetto di diritti fondamentali e per denunciare discriminazioni e violazioni che non riguardano soltanto lo stadio.

Forse al Comune di Pescara quelle parole disperate "Da soli non ce la facciamo" non sono ancora arrivate. Perché quando le persone con disabilità sono costrette a protestare semplicemente per poter andare in bagno, significa che non si è ancora compreso fino in fondo cosa significhi vivere quotidianamente la condizione di disabilità. E significa anche che chi amministra è ancora troppo lontano dalla realtà e dai bisogni dei cittadini più fragili. - Claudio Ferrante Presidente Associazione Carrozzine Determinate - Club Delfini Determinati -