Sinistra Italiana Atri: "Si crei una Consulta Giovanile"

"Dovrà essere uno spazio aperto e libero. I giovani tornino ad essere protagonisti del futuro della città", si legge nella nota

- La Redazione

Sinistra Italiana Atri: "Si crei una Consulta Giovanile"

ATRI - Negli ultimi giorni, dopo il nostro comunicato del 8 settembre scorso, si è sviluppato un confronto pubblico sulle problematiche che riguardano la scuola e, più in generale, il futuro della nostra comunità. La questione della scuola e la progressiva diminuzione dei ragazzi in età scolastica non possono essere affrontate come un problema isolato. Sono il sintomo di una difficoltà più ampia, Atri deve tornare a essere una città capace di offrire ai giovani opportunità, servizi e prospettive per costruire qui il proprio futuro.

Lavoro, abitazioni accessibili, mobilità, cultura, sport e spazi di aggregazione sono aspetti strettamente collegati. Per questo è necessario passare dalla gestione dell'emergenza a una vera politica per le nuove generazioni. Ma una politica per i giovani non può essere costruita senza i giovani. La prima proposta è quindi la creazione di una Consulta Giovanile ma con una caratteristica fondamentale, non deve diventare l'ennesimo organismo composto sulla base delle indicazioni dei partiti o delle appartenenze politiche. La Consulta dovrà essere uno spazio aperto, libero e rappresentativo delle diverse realtà giovanili della città. Dovrà nascere attraverso un percorso pubblico e trasparente, rivolto direttamente ai giovani, alle associazioni, agli studenti, ai gruppi informali e a chiunque voglia partecipare alla vita della comunità. Non una consulta "dei partiti", quindi, ma una consulta dei giovani. Un organismo che possa raccogliere direttamente esigenze e proposte delle nuove generazioni, elaborare progetti da sottoporre all'Amministrazione, esprimere pareri sulle politiche comunali che riguardano i giovani, promuovere iniziative culturali, sportive e sociali, partecipare alla definizione delle politiche giovanili, contribuire alla costruzione di forme di bilancio partecipativo, mantenere un confronto permanente con Comune, scuola, associazioni e realtà economiche.

La sua autonomia dovrà essere garantita da regole chiare, criteri di partecipazione trasparenti e dalla possibilità per ogni giovane interessato di contribuire. La Consulta potrebbe diventare il punto di partenza per un più ampio progetto rivolto alle nuove generazioni. Tra le priorità, lavoro e innovazione, spazi di coworking negli immobili comunali inutilizzati, sostegno alle nuove attività e incentivi per favorire l'imprenditoria giovanile. Casa: recupero degli immobili inutilizzati e promozione di affitti accessibili, co-housing e soluzioni abitative per giovani e giovani famiglie. Mobilità: collegamenti serali e nei fine settimana, servizi a chiamata e migliori connessioni con le stazioni e i centri vicini. Territorio e turismo: valorizzazione delle terre inutilizzate e sostegno a progetti giovanili legati all'agricoltura, all'ambiente, all'enogastronomia e al turismo sostenibile. Cultura, sport e socialità: spazi e strumenti per consentire ai giovani di organizzare direttamente eventi, festival, tornei, iniziative culturali e attività aggregative.

La diminuzione degli studenti deve spingerci a interrogarci sulle condizioni complessive della città. Se vogliamo più bambini nelle nostre scuole, dobbiamo creare le condizioni affinché i giovani possano rimanere ad Atri, tornare ad Atri o scegliere Atri per costruire la propria vita. Questo significa lavorare contemporaneamente su occupazione, casa, servizi, mobilità e qualità della vita. Per questo proponiamo un confronto tra maggioranza, opposizione, associazioni, istituzioni scolastiche, realtà economiche e soprattutto giovani, con l'obiettivo di trasformare le idee in progetti concreti e verificabili. La proposta della Consulta Giovanile rappresenta anche una scelta di metodo. Non chiediamo ai giovani di aderire a un progetto politico già scritto. Chiediamo loro di contribuire a scriverlo. Atri ha bisogno di una nuova generazione protagonista, non semplicemente destinataria delle decisioni degli adulti. Una Consulta libera dalle logiche di appartenenza può diventare il luogo nel quale questa generazione si incontra, discute, propone e costruisce. Perché il futuro di Atri non si misura soltanto dal numero degli studenti che frequentano le nostre scuole, ma dalla capacità della città di offrire a quei ragazzi una ragione per restare. Più giovani significa più scuola. Più opportunità significa più futuro. Più partecipazione significa più comunità. Il futuro di Atri deve essere costruito insieme, ma soprattutto deve vedere i giovani finalmente protagonisti. Ci rendiamo conto che l’enorme disavanzo di quasi 13.000.000 di euro è un forte freno alle iniziative ma, forse è giunto il momento di indirizzare le poche risorse disponibili sul futuro di Atri. - Livio Nespoli, segretario SI circolo di Atri -