Caso Silvi, la condanna del Patto per l'Abruzzo

"Quanto accaduto è grave e inaccettabile, ancora di più quando il fatto di violenza si consuma all'interno delle istituzioni"

- La Redazione

Caso Silvi, la condanna del Patto per l'Abruzzo

L'AQUILA - “Quanto accaduto nel Comune di Silvi è un fatto grave e inaccettabile. Ogni forma di violenza è da condannare, ma lo è ancora di più quando si consuma all'interno delle istituzioni, luoghi che dovrebbero rappresentare il rispetto delle regole, dei diritti e della convivenza democratica”. Ad affermarlo sono i consiglieri regionali di opposizione del Patto per l’Abruzzo, che intervengono su quanto accaduto nel Comune di Silvi dove, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, un assessore avrebbe aggredito fisicamente la vicesindaca, mettendole le mani al collo e causando il ricorso a cure sanitarie.

“Non può essere considerata una semplice vicenda interna alla maggioranza – continuano - né ridotta a uno scontro politico. Quando un assessore arriva ad aggredire una vicesindaca viene colpita non solo una persona, ma anche il ruolo istituzionale che essa rappresenta. Si tratta di un episodio che richiama con forza il tema della violenza, del rispetto della democrazia,  della violenza di genere e della necessità di contrastare comportamenti intimidatori, discriminatori o maneschi. Sempre. E soprattutto quando si riferiscono a donne".

"Per questo condanniamo con fermezza quanto accaduto e riteniamo che su fatti di tale gravità non possano esserci ambiguità né minimizzazioni. Le istituzioni hanno il dovere di essere esempio di rispetto, equilibrio e responsabilità. Ci auguriamo che quanto accaduto venga accertato nelle sedi competenti e che episodi di questo genere non si ripetano mai più”, concludono.