Sicurezza, "Roseto e le frazioni nel mirino dei ladri. Non è allarmismo, è cronaca"

Sulla nuova ondata di colpi interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Francesco Di Giuseppe.

- La Redazione

Sicurezza, "Roseto e le frazioni nel mirino dei ladri. Non è allarmismo, è cronaca"

ROSETO DEGLI ABRUZZI - Furti nelle abitazioni in pieno giorno a Cologna Paese, auto lasciate sui blocchi di cemento e ruote smontate a pochi passi dal Municipio e nella zona nord. Sulla nuova ondata di colpi interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Francesco Di Giuseppe. «La sicurezza a Roseto resta un’emergenza, e non lo diciamo per cavalcare la polemica del momento. Lo diciamo da anni, in consiglio comunale, sulla stampa e nel confronto pubblico, mentre dall’altra parte sono arrivate soltanto minimizzazioni, annunci e il solito tentativo di scaricare altrove responsabilità che sono prima di tutto politiche e amministrative», dichiara Di Giuseppe.

Poi il riferimento agli ultimi episodi. «A Cologna Paese i malviventi hanno agito in pieno giorno, approfittando dell’assenza dei proprietari impegnati al lavoro, e hanno svaligiato due abitazioni portando via ori, argento, denaro e orologi di pregio, per un bottino stimato in decine di migliaia di euro. Altri due tentativi sono stati sventati solo grazie alla prontezza dei cittadini. Nello stesso periodo, in città, è tornata a colpire la cosiddetta “banda dei mattoni”, i “predoni delle gomme”, con l’ennesimo furto di cerchioni e pneumatici e le auto abbandonate sui blocchi di cemento, a poca distanza dalla sede del Comune e nell’area residenziale a nord».

«Sono fatti, non impressioni, e portarli all’attenzione dell’opinione pubblica non è allarmismo: è cronaca», prosegue il capogruppo. «I residenti, esasperati, si organizzano da soli, convocano riunioni autogestite, presentano denunce e chiedono soltanto di poter lasciare casa per andare a lavorare senza il timore di trovarla svaligiata al ritorno. Questo, e non un dato statistico, è il metro vero della sicurezza di una comunità».

Nel mirino di Fratelli d’Italia torna la gestione dell’amministrazione Nugnes. «La sola installazione di telecamere, riproposta più volte, non basta. La videosorveglianza può essere un deterrente e uno strumento d’indagine, ma non sostituisce la presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio. La nostra Polizia Locale è ridotta all’osso, con un comando di circa 9 unità a fronte di un fabbisogno stimato di oltre 30 operatori, per una città di quasi 27 mila abitanti, con un territorio vasto, le frazioni, il lungomare e una pressione turistica che d’estate cresce in modo significativo. Non è una criticità nata all’improvviso, ma il risultato di anni senza una vera programmazione, che abbiamo denunciato ad ogni DUP». «Chiediamo un deciso cambio di passo: un presidio reale e continuativo del territorio e delle frazioni, in sinergia con i Carabinieri e le forze dell’ordine; un rafforzamento concreto della Polizia Municipale, con uomini e mezzi; ascolto vero delle segnalazioni dei cittadini; un controllo più efficace delle aree sensibili e dei parcheggi; e che la questione venga portata con la dovuta forza nelle sedi competenti, a partire dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica». «La sicurezza non si costruisce con gli slogan, con le conferenze stampa ma con gli uomini e i mezzi. Roseto merita una Polizia Locale messa nelle condizioni di lavorare e cittadini finalmente tutelati, non una città usata come palcoscenico per la propaganda. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare, proporre e denunciare, in aula e fuori, perché la politica seria non si limita a leggere i numeri: ascolta il vissuto quotidiano delle persone e agisce di conseguenza», conclude Di Giuseppe.