SiAmo Roseto: "Nessuna lezione da Nugnes & C."
Sul nostro assenteismo la narrazione è distorta e falsa: la maggioranza teme il confronto
- Walter Cori
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Le recenti accuse di assenteismo e presunto disinteresse rivolte ad una parte della minoranza consiliare non sono solo infondate, ma rappresentano una vera e propria eresia politica e una profonda mancanza di rispetto per chi, per cause di forza maggiore, non può oggi sedere tra quei banchi. È paradossale che a parlare di mancata partecipazione sia proprio quella maggioranza che, da quattro anni a questa parte, persegue come unico obiettivo l’annientamento del dibattito democratico e il silenziamento sistematico delle opposizioni.
È doveroso rinfrescare la memoria all’amministrazione Nugnes-Pavone-Sottanelli la quale appare oggi colpita da una singolare amnesia. Ricordiamo bene i ripetuti tentativi di far approvare un regolamento dei lavori d'aula finalizzato esclusivamente a limitare il diritto di parola e a bloccare le iniziative dei consiglieri di minoranza. Chi oggi lamenta silenzio è la stessa parte che ha cercato in tutti i modi di costruire un muro burocratico per impedire il confronto salvo subire ben quattro bocciature dal Tribunale amministrativo per contrarietà alla legge.
Parlare di disinteresse di consiglieri come Ginoble, Petrini e Di Giuseppe verso le sorti di Roseto degli Abruzzi è un insulto al lavoro svolto in questi anni. Mentre la maggioranza perde tempo tra selfie e autocelebrazioni del nulla, l’opposizione ha prodotto atti concreti e battaglie politiche fondamentali per il bene comune attraverso la presentazione di centinaia di proposte sotto forma di mozioni, interrogazioni, richieste di consigli straordinari ed emendamenti, consultabili sul sito del Comune. Basti ricordare la battaglia contro la realizzazione della discarica in zona autoporto, per il Saffo, per la sicurezza cittadina, per i parcheggi, per il decoro urbano e per le manutenzioni delle scuole. Parlando poi del nuovo piano demaniale forse la maggioranza ha già dimenticato di aver rigettato i tanti emendamenti a firma dei consiglieri Di Giuseppe e Ginoble, i primi a denunciare e ad opporsi con forza alla prossima demolizione del Lido La Lucciola. Tutte queste istanze sono state puntualmente rigettate dalla maggioranza per partito preso senza nemmeno un confronto serio e una valutazione di reale opportunità per la città.
La minoranza non ha bisogno di lezioni di partecipazione da chi ha trasformato la politica cittadina in un monologo autoreferenziale. Affermare che questa opposizione sia manchevole di attenzione verso Roseto e le sue frazioni è una menzogna che crolla di fronte all’attività svolta dentro e fuori l’aula consiliare.
Invece di lanciare accuse ridicole per nascondere le proprie inefficienze, questa amministrazione farebbe bene a chiedere scusa ai consiglieri, per aver tentato di imbavagliarli, e ai cittadini, per continuare a proporre una visione della realtà che non esiste. Mentre Teresa Ginoble, Nicola Petrini e Francesco di Giuseppe hanno pagato di tasca propria le spese per difendere il consiglio e l’intera collettività, l’amministrazione Nugnes-Pavone-Sottanelli ha fatto gravare sul Comune, e quindi sulle tasche dei rosetani, gli oltre 30mila euro buttati al vento per difendere la propria arroganza e il desiderio di zittire le minoranze.
La presenza di chi oggi è accusato ingannevolmente di assenteismo è nei fatti, nei documenti e tra la gente: un impegno che non si farà scalfire da una propaganda di basso profilo - SiAmo Roseto -