SiAmo Roseto, annullato per la seconda volta il PRG

In una nota: "E' l’ennesimo schiaffo alla cittadinanza ed alle casse del Comune da parte di Pavone"

- Walter Cori

SiAmo Roseto, annullato per la seconda volta il PRG

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Assistiamo oggi all’ennesimo schiaffo alla cittadinanza e alle casse del nostro Comune. Per la seconda volta, il Piano Regolatore Generale (PRG) viene gettato nel cestino dal consigliere Pavone, vanificando anni di lavoro e, soprattutto, dissipando soldi dei contribuenti rosetani. 
Ciò che appare più inaccettabile è il tentativo maldestro dell’amministrazione di dipingere questo fallimento come una scelta condivisa con i tecnici incaricati o l'avvio di una fantomatica "nuova fase del governo del territorio" (cioè una nuova e definitiva cementificazione). Non c’è nulla di innovativo o di condiviso nel distruggere il lavoro svolto finora dai progettisti incaricati solo perché i risultati non collimano con gli interessi e i programmi personali di un singolo esponente della maggioranza.
Ora come allora. In qualità di Sindaco Pavone aveva buttato il PRG e con esso centinaia di migliaia di euro. Oggi la storia si ripete: l’ente sarà chiamato a pagare di nuovo invano altrettante centinaia di migliaia di euro. 
Non ci eravamo accorti che il lavoro di studi professionali con valenza riconosciuto a livello nazionale, incaricati a seguito di bando regolarmente vinto, potessero essere messi in discussione da un novello Renzo Piano rosetano.
Il territorio non può essere ostaggio di interessi personali. La pianificazione urbanistica è un atto collettivo che riguarda il futuro di tutti, non un terreno di gioco per chi vuole imporre la propria linea a ogni costo.
Rifiutiamo la narrazione di una "soluzione valida". Cestinare un lavoro costoso e complesso non è una strategia, è l'ammissione di un'incapacità amministrativa cronica.
I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono gestiti i loro sacrifici. Chiediamo trasparenza immediata sia in Consiglio comunale sia in dibattiti pubblici e ci aspettiamo un atto di coraggio e di  di responsabilità politica e morale dinanzi a tutta la comunità rosetana.
Il territorio merita una visione a lungo termine e non una gestione basata su continue varianti frutto dei "capricci" di chi confonde il bene pubblico con il proprio taccuino elettorale - SiAmo Roseto -