Scritte infamanti contro il Sindaco di Roseto degli Abruzzi
La segreteria provinciale di Azione: "Piena solidarietà a Mario Nugnes"
- Walter Cori
ROSETO DEGLI ABRUZZI - Le scritte comparse nella notte sui muri e sui cartelli della città, con le quali ignoti hanno rivolto al sindaco Mario Nugnes accuse infamanti, meritano una sola risposta da parte di chi fa politica: la condanna, netta e senza distinguo. La Segreteria Provinciale di Azione Teramo esprime al Primo Cittadino la propria piena e convinta solidarietà.
Quello a cui abbiamo assistito è un imbarbarimento che va ben oltre il perimetro della normale competizione politica. Si possono avere idee diverse, si può contestare un’amministrazione con la massima durezza — è il sale della democrazia —, ma quando si arriva ad imbrattare i muri di una città per affibbiare al suo Sindaco un’accusa di quella gravità, non siamo più nel campo della politica: siamo nel campo dell’infamia. E va sottolineato un dettaglio che dice tutto: chi lo ha fatto ha agito di notte, pensando di essere protetto dall’anonimato. Chi ha argomenti ci mette la faccia; chi non ne ha, imbratta un muro al buio.
Il punto, però, va oltre il singolo episodio. Si sta scivolando verso un baratro che non giova a nessuno: né a chi governa, né a chi si oppone, né tantomeno ai cittadini. È un clima d’odio che con la politica non ha nulla a che vedere, e che produce un solo risultato: svilire la funzione pubblica ed allontanare le persone dalla partecipazione. Ogni volta che il confronto viene sostituito dall’insulto, si logora una comunità.
Il Sindaco Nugnes ha fatto bene a rivolgersi ai Carabinieri ed a presentare denuncia. Le istituzioni si difendono nelle sedi proprie, lasciando che siano le forze dell’ordine a fare chiarezza e ad accertare le responsabilità. È la strada giusta, ed è esattamente il contrario della logica di chi agisce nell’ombra.
Azione è forza di maggioranza a Roseto degli Abruzzi e rivendica con orgoglio il percorso amministrativo intrapreso: la nostra solidarietà non è soltanto personale, ma va al metodo di governo di questa amministrazione ed al lavoro che sta portando avanti per la città. Continueremo a sostenerlo con la stessa convinzione di sempre.
Se questo è l’incipit della campagna elettorale che attende Roseto, auspichiamo con forza che si cambi registro e si approdi ad altre sponde. Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione: si isoli questo linguaggio, lo si condanni senza ambiguità e si riporti il confronto sui programmi e sulle idee. Di fronte ad episodi come questo non si può restare indifferenti, e noi non lo saremo.