"Saffo" di Roseto, l'amministrazione sacrifica il futuro della scuola
Noi Moderati torna sulla questione della localizzazione del polo liceale: Nugnes smetta di temporeggiare
- La Redazione
ROSETO DEGLI ABRUZZI - "La vicenda della nuova sede del polo liceale Saffo è diventata l'emblema di un paradosso amministrativo non più tollerabile. Ci troviamo di fronte a un’amministrazione che viaggia a due velocità opposte: un passo spedito, quasi frenetico, quando si tratta di dare il via libera all'edilizia abitativa privata, e un passo di lumaca quando in gioco c'è l’interesse pubblico e il futuro educativo della nostra comunità". A distanza di alcuni mesi la sezione locale di Noi Moderati torna nuovamente sulla questione della rilocalizzazione del polo liceale Saffo, "alla luce dell’immobilismo amministrativo della giunta guidata dal Sindaco Nugnes".
"Vogliamo ribadire con forza che la centralità della scuola non è negoziabile. Il polo liceale Saffo non è solo un edificio scolastico, ma il cuore pulsante della formazione per un intero territorio che va ben oltre i confini locali. Collocare la nuova sede al centro della città non è un vezzo logistico, ma una scelta strategica per garantire la tutela dell’identità di questa istituzione scolastica e l’integrazione tra studenti e tessuto urbano", sostiene il Coordinatore Cittadino di Noi Moderati Ermanno Di Loreto.
"Sono passati anni senza che l’attuale Amministrazione sia stata capace di esprimere una posizione netta. Abbiamo assistito ad un infinito rimpallo di responsabilità e abbiamo letto fiumi di dichiarazioni d'intenti che non sono mai stati seguiti dai fatti. Mentre i cantieri del cemento privato fioriscono in tempi record, per la scuola si continua a navigare nel fumo delle incertezze", continua il Coordinatore.
"Ad un solo anno dalla fine del mandato, assistere ancora alla convocazione di consigli comunali straordinari e a tavoli tecnici con i portatori di interesse appare come una mossa dilatoria. La volontà della comunità è chiara e univoca da tempo: la nuova sede deve sorgere al centro. Far finta di non capire o, peggio, fingere di dover ancora approfondire la questione, significa mancare di rispetto agli studenti, alle famiglie e a tutto il personale scolastico, oltre che all’intera città", aggiunge Di Loreto.
"Il rischio è concreto: il tempo prezioso che si sta perdendo oggi non potrà più essere recuperato. Le opportunità di finanziamento e le necessità strutturali non aspettano i comodi di chi non sa decidere. Chiediamo formalmente che l'amministrazione Nugnes smetta di temporeggiare e passi immediatamente dalle convocazioni di facciata agli atti amministrativi concreti. La città non può più aspettare, il Saffo non può più aspettare", conclude Ermanno Di Loreto.