Riaprono le scuole, la lettera del sindaco di Teramo agli studenti

Care studentesse, cari studenti, oggi inizia per voi un nuovo anno scolastico...

- La Redazione

Riaprono le scuole, la lettera del sindaco di Teramo agli studenti

Lettera del Sindaco agli studenti

 


Care studentesse, cari studenti,

oggi inizia per voi un nuovo anno scolastico.

È una giornata che segna l’inizio di una nuova avventura, la prosecuzione di un percorso che molti di voi hanno già intrapreso e, un giorno, la conclusione di un cammino che vi aprirà nuove strade.

Vorrei che, crescendo, imparaste a riscoprire ogni giorno il valore straordinario della scuola. Non soltanto come luogo nel quale acquisire conoscenze e competenze, ma anche e soprattutto come spazio nel quale diventare persone consapevoli e cittadini liberi.

Perché è anche grazie alla scuola che imparerete ad abbattere muri e barriere, a combattere le disuguaglianze, ad apprezzare la meravigliosa diversità e la specificità di ognuno di voi.

In un periodo storico nel quale milioni di bambini e bambine in tutto il mondo vengono ancora privati del diritto all’istruzione, voi avete la fortuna e la responsabilità di poter studiare. E, in qualche modo, rappresentate anche una speranza per chi oggi questo diritto non lo ha. 

Come ci ha ricordato il Cardinale Zuppi nella prefazione al libro di Marco Rossi-Doria Scuola. Educare quando tutto sta cambiando, la scuola “è un atto di speranza radicale”.

Una speranza che nasce da una scuola capace di nutrire l’anima, di stimolare le potenzialità di ciascuno, di promuovere lo sviluppo del pensiero critico e di creare comunità, di garantirvi gli strumenti per essere  liberi da ogni condizionamento. 

Vorrei che comprendeste soprattutto questo: la scuola pubblica non è soltanto un servizio. È un presidio di democrazia, di uguaglianza e di libertà. 

Il suo ruolo è riconosciuto dalla nostra Costituzione e non può e non deve essere esclusivamente al servizio del mercato, della competitività sfrenata o di un sistema nel quale la persona rischia di diventare un elemento di contorno. Deve essere al servizio della persona, della comunità e di un Paese che investe nell’educazione dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze e, quindi, nel proprio futuro. 

Nell’affrontare questo nuovo anno scolastico, imparerete giorno dopo giorno la bellezza della scuola, l’importanza dell’istruzione e la gioia di essere parte di una comunità che non deve lasciare indietro nessuno. 

Perché questo è uno dei compiti fondamentali della scuola pubblica: garantire l’uguaglianza sostanziale e permettere a ciascuno di studiare, di realizzarsi e di essere felice, al di là di ogni differenza e di ogni fragilità.

Nel rapporto con i vostri docenti e nel confronto con i vostri compagni imparerete anche il valore della reciprocità educativa: comprenderete che insegnanti e studenti possono crescere insieme, giorno dopo giorno, arricchendosi gli uni degli altri.

E imparerete l’importanza delle parole. Ricordatevi che le parole non sono mai soltanto una scelta stilistica, ma raccontano una visione del mondo. Possono costruire ponti o innalzare muri. Possono accogliere oppure escludere. Possono ferire oppure aiutare qualcuno a sentirsi meno solo. Per questo imparate a usarle con attenzione e con responsabilità.

La scuola sarà il vostro piccolo, grande cantiere personale: il luogo nel quale costruirete relazioni, nel quale imparerete ad accogliere l’altro e a rispettarlo, nel quale acquisirete gli strumenti per comprendere e governare le sfide della contemporaneità.

Ma, mentre imparate a comprendere il mondo, non perdete mai di vista il principio che deve guidare tutti noi e del quale la scuola pubblica è stata, è e deve continuare a essere custode: il rispetto e la promozione della dignità umana come valore universale.

Quest’anno celebriamo gli 80 anni della nostra Repubblica. È un anniversario strettamente legato al valore della scuola pubblica come presidio di uguaglianza, democrazia e libertà. La nostra Costituzione è figlia della nostra Repubblica ed è grazie alle Madri e ai Padri costituenti che oggi tutti noi vediamo riconosciuto il diritto all’istruzione. Un diritto che dobbiamo custodire con attenzione e difendere ogni giorno, ciascuno nel proprio piccolo.

E voi, crescendo, dovrete imparare che i diritti non sono mai qualcosa di scontato: sono conquiste da conoscere, da rispettare e da difendere.

Vorrei anche invitarvi a guardare con fiducia e rispetto i vostri insegnanti: saranno loro, giorno dopo giorno, ad aiutarvi a superare gli inevitabili ostacoli, a stimolare la vostra creatività e la vostra curiosità, a valorizzare i vostri talenti e le vostre aspirazioni.

Saranno loro ad aiutarvi a sviluppare quel pensiero critico che vi servirà per non essere dipendenti dalle idee degli altri, per imparare a ragionare con la vostra testa e per costruire liberamente le vostre opinioni.

Non abbiate paura di fare domande. Non abbiate paura di sbagliare. Non abbiate paura di cambiare idea quando incontrerete argomenti migliori dei vostri. E non smettete mai di essere curiosi e di utilizzare ciò che imparerete per costruire, insieme agli altri, un mondo migliore. Un mondo nel quale nessun bambino e nessuna bambina debba essere privato del diritto di andare a scuola. Un mondo nel quale nessuno venga lasciato indietro. Un mondo nel quale la dignità di ogni persona venga rispettata e riconosciuta.

Abbiate cura delle persone che incontrerete. E ricordatevi sempre che imparare non significa soltanto sapere di più. Significa diventare più liberi. Vi auguro di custodire questa libertà, di difenderla e di usarla con responsabilità. E vi auguro, soprattutto, di non perdere mai la voglia di costruire un mondo nel quale la scuola sia davvero un luogo aperto a tutti, nel quale ogni ragazzo e ogni ragazza possa avere la possibilità di studiare, di realizzarsi e di essere felice.

Questo è il futuro che vorrei per ognuno di voi.

E questo è il futuro che, attraverso la conoscenza, la cultura, il rispetto e la solidarietà, spero possiate contribuire a costruire.

Buon anno scolastico, con tutto il mio affetto.

Il vostro Sindaco,

Gianguido