Referendum, GD Abruzzo: "Vince il No, segnale forte contro il Governo"

Il risultato del voto non lascia dubbi: la magistratura e la giustizia non sono controllabili dal governo".

- La Redazione

Referendum, GD Abruzzo: "Vince il No, segnale forte contro il Governo"

PESCARA - "Il risultato del voto non lascia dubbi: la magistratura e la giustizia non sono controllabili dal governo". E' il primo commento di Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici dell'Abruzzo e Coordinatore nazionale della Segreteria. 

"Si tratta di un dato politico importante, anche alla luce dell’alta affluenza, che va oltre il merito stesso della riforma. Gli italiani hanno voluto mandare un segnale chiaro: c’è scontentezza, c’è rabbia nei confronti dell’operato del governo e c’è soprattutto un grande bisogno di alternativa. Un dato ancora più significativo riguarda le nuove generazioni: tra gli under 30 il NO vince con oltre 20 punti di distacco, a dimostrazione di come questa vittoria passi anche dal grande apporto delle giovani e dei giovani. Da oggi deve partire un percorso politico serio con l’obiettivo di costruire una coalizione e un programma in vista delle elezioni politiche del 2027, aperto a tutte le forze che vogliono esserci. Serve realizzare un’alternativa che non sia solo contrapposizione, ma una credibile proposta di governo per il Paese" Prosegue Gileno.

"In questo risultato c’è anche il grande lavoro dei Giovani Democratici d’Abruzzo, che in queste settimane hanno animato una campagna capillare tra strade, piazze e mercati, parlando con le persone e riportando il confronto politico tra i cittadini. Un impegno che continuerà nei prossimi mesi, proprio in vista della costruzione di questa alternativa.Ora è il momento di dare risposte concrete: serve subito una legge strutturale per il voto fuorisede. L’onda dei fuorisede, che anche grazie al grande impegno dei Giovani Democratici hanno partecipato come rappresentanti di lista, è stata straordinaria e dimostra quanto sia forte la domanda di partecipazione delle nuove generazioni".

"Anche in Abruzzo il NO ha vinto. È un segnale politico chiaro dopo sette anni di governo regionale del centrodestra a guida Marsilio. Anche qui deve aprirsi una nuova fase: costruire un’alternativa credibile, radicata nei territori e capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini e a difesa dei diritti e della Costituzione".