Psichiatria di Giulianova, al via i lavori. Riaprirà a fine settembre

Di Giosia: nessuno smantellamento, sono lavori imprescindibili. Si stanno sollevando polemiche inutili sull'Spdc, lo spostamento a Teramo è previsto dalla normativa

- La Redazione

Psichiatria di Giulianova, al via i lavori. Riaprirà a fine settembre

GIULIANOVA - Nessuno smantellamento dell’ospedale di Giulianova, nessuna incertezza sul reparto di psichiatria. A fine luglio partirà la gara per i lavori di ristrutturazione della sede dello Spdc di Giulianova, che termineranno a fine settembre. Sono imprescindibili anche per la messa in sicurezza dei locali, in cui è presente amianto. Il reparto, appena pronto, sarà destinato a struttura residenziale terapeutico-riabilitativa di post-acuzie psichiatrica con 12 posti letto, nell'ambito del sistema delle Strutture Residenziali Psichiatriche previsto dalla normativa nazionale e regionale. Sarà mantenuto  lo stesso standard dell’attuale reparto, non ci sarà alcuna riduzione. Cambia semplicemente il servizio reso all’utenza, che attualmente è costretta a recarsi fuori provincia, se non fuori regione. E non si tratta di prestazioni sanitarie accessorie o residuali.

Le strutture di post-acuzie sono dirette all'assistenza e al recupero funzionale di pazienti che hanno superato la fase acuta ma che hanno ancora necessità di interventi in regime di ricovero, con attività riabilitative e forte supporto assistenziale, garantiti da un'equipe multiprofessionale. In sostanza il paziente giunge all'Spdc di Teramo in piena crisi, riceve il trattamento d'urgenza, poi, una volta stabilizzato ma non ancora pronto per il rientro al domicilio, viene trasferito nella struttura di post-acuzie di Giulianova per completare il percorso in prossimità del proprio territorio, delle famiglie e dei servizi di riferimento. Per dare un’idea di quanto sia importante questa fase e di quanto possa essere gravoso per le famiglie doversi recare lontano per assistere il proprio congiunto in un momento in cui è importante la vicinanza degli affetti, basta considerare che  in due anni e mezzo sono stati 38 i pazienti della Asl di Teramo collocati in post-acuzie psichiatrica solo a Villa San Giuseppe di Ascoli Piceno, per non considerare altre strutture in tutta Italia.

“Trovo veramente incomprensibile che si continui a supporre una volontà di penalizzare l’ospedale di Giulianova a cui non viene sottratta alcuna struttura, che anzi viene resa più adeguata a rispondere alle necessità dell’utenza. Inoltre vorrei ribadire che la Asl - così come nessun altro ente - anche volendo, non può sottrarsi all’applicazione della legge. E precise norme dispongono che l’Spdc sia dislocato nell’ospedale di Teramo.  Il decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022 contiene infatti l'indicazione di collocare i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura nei presidi ospedalieri dotati di Dea di primo livello al fine di garantire la disponibilità immediata delle competenze specialistiche necessarie per la gestione multidisciplinare delle emergenze psichiatriche. La deliberazione della Giunta Regionale dell'Abruzzo n. 773/2022 costituisce il recepimento regionale del DM 77/2022 e stabilisce espressamente che i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura debbano essere collocati almeno nei presidi ospedalieri di primo livello dotati di Dea di primo livello, che per la Asl di Teramo è il Mazzini - dichiara il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia -. Si stanno dunque facendo polemiche e sollevando casi sul nulla. Il timore è che, ancora una volta, si strumentalizzi un’innovazione volta a potenziare i servizi per alimentare una diatriba politica di basso profilo”.