Presunta aggressione a Silvi, Di Pasquale: "Un fatto di una gravità enorme"

Manola Di Pasquale sul caso del giorno a Silvi, che ha costretto l'assessore Lella a dimettersi

- La Redazione

Presunta aggressione a Silvi, Di Pasquale: "Un fatto di una gravità enorme"

TERAMO - Quanto riportato oggi dalla stampa su quanto sarebbe accaduto a Silvi è un fatto di una gravità enorme.
Secondo la ricostruzione, nel corso di una riunione politica un assessore avrebbe messo le mani al collo della vicesindaca durante un acceso confronto. Saranno naturalmente le autorità competenti ad accertare con precisione quanto accaduto e le eventuali responsabilità.
 Ma c’è un punto politico e culturale sul quale non possiamo tacere.
 L’immagine di un uomo che, nel pieno di una discussione, sostituisce alle parole la forza fisica è l’immagine plastica di qualcosa che pensavamo di avere lasciato alle nostre spalle e che, invece, continua ad attraversare la nostra società: l’idea del dominio dell’uomo sulla donna.
 Quando finiscono gli argomenti non possono cominciare le mani.
Una donna che discute, dissente, esercita un ruolo pubblico e difende le proprie posizioni non è qualcuno da zittire, intimidire o sopraffare. È una persona libera e, in questo caso, un’amministratrice che esercita pienamente il proprio ruolo istituzionale.
 Da tempo assistiamo anche nel dibattito pubblico alla riproposizione di modelli culturali che esaltano la forza, l’aggressività e una concezione gerarchica dei rapporti tra uomini e donne. È un terreno sul quale una certa destra ha precise responsabilità politiche e culturali: quando si banalizza il patriarcato, quando si deridono le battaglie delle donne e si rappresenta come un fastidio ogni riflessione sulle disuguaglianze di genere, si contribuisce a creare un clima nel quale vecchi modelli di dominio trovano ancora cittadinanza.
 Naturalmente nessuna appartenenza politica determina da sola un comportamento individuale e le responsabilità personali restano personali. Ma la cultura nella quale maturano i comportamenti riguarda tutti e la politica ha il dovere di interrogarsi sul linguaggio e sui modelli che propone.
Quanto sarebbe accaduto a Silvi non può essere ridotto a una “questione interna alla maggioranza”.
Se i fatti saranno confermati, non sarà una questione interna a un partito o a una coalizione.
Sarà una questione che riguarda tutte e tutti noi.
Perché le mani al collo di una donna non sono un’opinione politica. 
Non sono una lite.
La violenza non è mai un argomento.

Manola Di Pasquale