Presunta aggressione a Silvi, le opposizioni: solidarietà alla vice sindaca, Scordella riferisca
Votato il debito per gli sfollati, abbandonata l'aula sui rimborsi
- La Redazione
SILVI - Le forze di opposizione del Consiglio comunale di Silvi intendono rendere noto alla cittadinanza quanto accaduto durante la seduta consiliare di ieri sera, caratterizzata da una gravissima e preoccupante assenza della maggioranza, presente unicamente con la Lega, il sindaco e l'assessore Alessandro Valeriani. L'opposizione si è presentata in aula per dovere istituzionale, soprattutto nei confronti dei cittadini sfollati a causa della frana di Via Santa Lucia, a Silvi Paese. Insieme ai due rappresentanti della Lega, ha votato il debito fuori bilancio a favore degli sfollati, dando una risposta concreta a un'emergenza reale. Diverso il caso degli altri punti all'ordine del giorno, riguardanti debiti fuori bilancio risalenti al 2018, gravati da interessi e more, per il rimborso spese del sindaco e il rimborso dei versamenti previdenziali di alcuni assessori. Di fronte alla richiesta di votare anche questi provvedimenti, i rappresentanti dell'opposizione hanno scelto un gesto netto: alzarsi e lasciare l'aula, ritenendo la situazione politicamente e moralmente inaccettabile. Dopo la nostra uscita, il segretario comunale ha preso atto che mancava il numero legale e che era quindi inutile proseguire: i rimborsi non sono stati approvati. «Abbiamo votato con convinzione a favore degli sfollati – dichiarano i gruppi di opposizione – ma non possiamo accettare che, nella stessa seduta e con la stessa urgenza, ci si chieda di sanare rimborsi risalenti a otto anni fa che riguardano direttamente la maggioranza e i suoi vertici. È una questione di rispetto verso i cittadini di Silvi, che meritano trasparenza, equità e priorità ben diverse nella gestione della cosa pubblica». A quanto già grave si aggiunge l'episodio verificatosi all'interno della sede municipale, che avrebbe coinvolto l'assessore Gianpaolo Lella. Di questo episodio non eravamo a conoscenza durante la seduta: se lo fossimo stati, lo avremmo immediatamente fatto presente in aula. Le opposizioni esprimono ferma e incondizionata solidarietà umana e istituzionale alla vicesindaca Luciana Di Marco, rispettando le decisioni che la diretta interessata vorrà assumere. Si tratta di un fatto di estrema gravità, avvenuto in un luogo istituzionale, che non può essere giustificato né minimizzato sotto alcun profilo. Quanto accaduto e la successiva gestione della seduta rappresentano, a nostro giudizio, una pagina grave e inedita per le istituzioni cittadine. Riteniamo sconcertante l'atteggiamento del sindaco Andrea Scordella che, nel corso della seduta, avrebbe ridimensionato l'accaduto parlando di "piccoli litigi che avvengono anche nelle migliori famiglie". Un episodio di questa natura, se confermato, non può essere ridotto a semplice diverbio, soprattutto quando si verifica all'interno delle istituzioni e coinvolge rappresentanti dell'amministrazione comunale. Destano inoltre forti perplessità le motivazioni addotte per giustificare l'assenza di gran parte della maggioranza, ricondotta a un'improvvisa "influenza virale". Noi consiglieri di opposizione abbiamo incontrato consiglieri di maggioranza e assessori nei momenti immediatamente precedenti l'inizio del Consiglio comunale. Chiediamo che la maggioranza chiarisca i reali motivi dell'assenza. Di fronte a una situazione tanto grave, chiediamo: ● le scuse ufficiali del Sindaco per le dichiarazioni rese in aula, che a nostro avviso hanno minimizzato un episodio di violenza; ● che il Sindaco riferisca in modo chiaro, completo e ufficiale all'apertura della seconda convocazione del Consiglio comunale; ● che siano accertati, nelle sedi competenti, i fatti, le responsabilità e le eventuali omissioni nella gestione dell'accaduto; ● che l'amministrazione chiarisca la propria posizione rispetto a ogni forma di violenza consumata all'interno delle istituzioni; ● che la maggioranza spieghi perché sia stata data urgenza all'approvazione di rimborsi risalenti al 2018 È intollerabile richiamare pubblicamente la lotta contro la violenza e poi voltarsi dall'altra parte quando un episodio di tale natura si verifica proprio all'interno del Comune. Il silenzio istituzionale e ogni tentativo di minimizzazione rischiano di compromettere ulteriormente la credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini. Se il sindaco e la maggioranza continueranno a non riferire con trasparenza, si assumeranno pienamente la responsabilità politica delle proprie scelte. Le dichiarazioni rese in aula, le priorità mostrate in una seduta convocata d'urgenza e il modo in cui la vicenda è stata gestita, indipendentemente dall'esito degli accertamenti, hanno già determinato una grave perdita di credibilità. Non ci accontentiamo delle dimissioni dell’assessore Lella, nè di un rimpasto e nemmeno di un azzeramento della giunta: a nostro giudizio sarebbero risposte di facciata a un problema che riguarda la guida politica dell'amministrazione. La responsabilità è del Sindaco, e per questo chiediamo le sue dimissioni.
I gruppi consiliari di opposizione del Comune di Silvi