Premio Borsellino, a Giulianova la mostra per ricordare Falcone con il generale Pellegrini

Sabato al Kursaal l'inaugurazione nel 34° anniversario della strage di Capaci: 40 foto simbolo contro la mafia

- La Redazione

Premio Borsellino, a Giulianova la mostra per ricordare Falcone con il generale Pellegrini

GIULIANOVA - La Città in collaborazione con il Premio Borsellino organizza sabato 23 maggio (giorno del 34 anniversario di Capaci) un importante iniziativa culturale, educativa e di ricordo nella sala Kursaal alle ore 11:00 inaugurando la mostra fotografica “Le idee restano” 40 foto simbolo contro la mafia . Ad inaugurare la mostra con il Sindaco Iwan Costantini sarà presente il generale dell’Arma dei carabinieri Angiolo Pellegrini che, negli anni ottanta e del maxi processo, fu comandante della sezione anticrimine dei Carabinieri di Palermo e il principale collaboratore di Giovanni Falcone (nella foto con Falcone, Borsellino a Ayala a Rio de Janeiro per l’arresto di Buscetta).

La mostra fotografica inserita nell’iniziativa dei 10 giorni contro le mafie “Capaci di ricordare” sarà allestita nell'atrio di Palazzo Kursaal in una iniziativa che unisce memoria e azione, per riflettere su come la legalità non sia solo un principio da affermare, ma una pratica quotidiana da costruire insieme.

Presentata a Giulianova in anteprima prima di iniziare un lungo viaggio nelle scuole abruzzesi che terminerà a dicembre nella Città de l’Aquila nell’ambito delle giornate della capitale della cultura la mostra fotografica in un percorso iconografico illustra alcuni momenti della vita e il lavoro dei magistrati siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi dalla mafia nel 1992, diventati icone del contrasto alla criminalità organizzata durante uno dei periodi più tragici della storia italiana contemporanea, documentando e scuotendo l’opinione pubblica attraverso le foto. Il materiale espositivo, raccogliere l'eredità dei due magistrati antimafia per celebrarne la memoria e così essere in grado di prendere il testimone che ci hanno lasciato. L’iniziativa si propone di educare i giovani a una lettura critica dei contenuti audiovisivi e a contrastare la mitizzazione dei fenomeni mafiosi con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli, in grado di distinguere tra narrazioni che esaltano la mafia e quelle che ne denunciano l’illegalità, promuovendo una lettura critica delle rappresentazioni visive del mondo.