Premiata l'acqua tonica al luppolo di una giovane rosetana
Zero alcol, zero glutine e zero zuccheri: il riconoscimento agli Oscar Green per i giovani agricoltori
- La Redazione
ROMA - C’è anche una donna abruzzese tra i finalisti dell’Oscar Green, il premio di Coldiretti Giovani a imprese e start up che generano sviluppo e lavoro, che celebra quest’anno il suo ventennale in un contesto internazionale mai così difficile. I finalisti del premio, quest’anno dal titolo “Intelligenza naturale”, sono stati svelati questa mattina 13 marzo al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi a Roma, alla presenza del presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e del delegato nazionale di Coldiretti Giovani, Enrico Parisi.
Tra i 18 finalisti nazionali figura l’imprenditrice abruzzese Antonella Marrone, titolare del birrificio agricolo Hopera Hopposti di Roseto degli Abruzzi. L’imprenditrice rosetana, accompagnata alla premiazione dal marito Guido Garzia, dal direttore regionale di Coldiretti Abruzzo Marino Pilati e dal comitato regionale dei giovani capitanato da Carla Di Michele, ha conquistato la giuria con Whop (Water Hop), un’innovativa acqua tonica al luppolo che ridefinisce il concetto di bevanda funzionale e inclusiva. Nato dalla maestria del birrificio agricolo e dalle competenze tecniche del mastro birraio Sergio Grilli, questo prodotto rappresenta una risposta concreta alle moderne esigenze di consumo: una bevanda profondamente dissetante, totalmente priva di alcol, zuccheri e glutine. Grazie a un sapiente processo di estrazione, Whop mantiene intatte le proprietà aromatiche del luppolo e il suo prezioso carico di polifenoli, offrendo un’esperienza sensoriale autentica anche a chi, per salute o scelta di vita, non può o non desidera consumare birra. Con questa intuizione, Antonella Marrone trasforma una materia prima tradizionale in un alleato del benessere, dimostrando come l’agricoltura eroica abruzzese sappia guardare al futuro con creatività e sostenibilità.
"Con Whop abbiamo voluto abbattere le barriere del consumo tradizionale - dice Antonella Marrone -. Spesso chi non può bere alcol o glutine si sente escluso dal rito sociale della birra o deve accontentarsi di alternative poco gratificanti. La nostra 'Intelligenza Naturale' è stata quella di estrarre l'anima del luppolo per creare una bevanda democratica, sana e profondamente legata al nostro territorio. Arrivare tra i finalisti nazionali dell'Oscar Green nel ventennale del premio è un riconoscimento non solo alla mia azienda, ma alla capacità dell'agricoltura abruzzese di reinventarsi, trasformando una materia prima antica in un elisir di benessere moderno e accessibile a tutti".
SCHEDA TECNICA: WHOP (Water Hop) - L’innovazione nel bicchiere: l’anima del luppolo, la purezza dell’acqua.
Produttore: Birrificio Agricolo Hopera Hopposti (Roseto degli Abruzzi, TE).
Tipologia: Acqua Tonica al Luppolo / Bevanda Funzionale.
Filosofia: "Intelligenza Naturale" applicata al recupero delle proprietà botaniche del luppolo.
Caratteristiche Principali:
- 0% Alcol: Pensata per chi cerca l'aroma della birra senza gli effetti dell'etilitismo.
- 0% Zuccheri: Ideale per regimi alimentari ipocalorici e per chi monitora l'indice glicemico.
- 0% Glutine: Totalmente sicura per celiaci e intolleranti.
- Ricca di Polifenoli: Contiene antiossidanti naturali derivanti dal luppolo che contrastano lo stress ossidativo.
Profilo Sensoriale:
- Aspetto: Cristallino, con perlage fine e persistente.
- Aroma: Note agrumate, erbacee e floreali tipiche delle migliori varietà di luppolo coltivate in azienda.
- Gusto: Secco, piacevolmente amaro e profondamente rinfrescante.
Target di riferimento: perfetta per l'aperitivo healthy, per gli sportivi nel post-allenamento, per chi guida e per tutti i "beer lovers" che desiderano una pausa luppolata in qualsiasi momento della giornata.
ECCO I VINCITORI DEI PREMI OSCAR GREEN AI GIOVANI AGRICOLTORI
Sono stati consegnati al Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, a Roma, i premi Oscar Green, dedicati ai giovani agricoltori che con idee creative e innovative stanno trasformando il modo di produrre, consumare e offrire servizi in agricoltura nel segno della sostenibilità. All’evento hanno partecipato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Enrico Parisi. Presenti, tra gli altri, anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, e il vicedirettore della Fao Maurizio Martina.
Il Premio Campagna Amica, consegnato dal presidente di ISMEA Livio Proietti, è stato assegnato a Noemi Cimonetti, ideatrice del progetto di pet therapy realizzato nella sua azienda in Trentino, L’Arca di Noemi. Qui la terapia assistita con gli animali viene praticata con esemplari abbandonati e poi recuperati, creando un’esperienza che unisce accoglienza, benessere e relazione con i cittadini. Un esempio di agricoltura sociale in cui gli animali che nessuno voleva diventano strumenti di cura, capaci di generare relazioni inclusive e significative.
La categoria +Impresa è stata vinta da Giulio Rinaldi, che con la sua azienda agricola Lumiluna porta avanti da anni il recupero di vigneti abbandonati in Umbria. In dieci anni sono stati restaurati sette ettari di vigne, riportati in produzione e trasformati in vini di qualità. Un lavoro che consente di salvare un patrimonio vitivinicolo, preservare il carattere del territorio e custodire saperi e sapori della tradizione. A consegnare il premio è stato l’amministratore delegato del GSE Vinicio Vigilante.
Il premio Impresa digitale e sostenibile, consegnato da Cesare Trippella, direttore EU Value Chain & External Engagement di Philip Morris Italia, è andato a Stefano Bondielli, floricoltore toscano che ha sviluppato una serra intelligente capace di gestire in modo autonomo le condizioni ideali per le piante. Attraverso una centralina tecnologica vengono regolati luce, aria, temperatura e irrigazione, anticipando i cambiamenti climatici e ottimizzando i consumi. Un sistema innovativo in cui tecnologia, uomo e natura lavorano insieme per coltivare il futuro.
Il direttore di AGEA Fabio Vitale ha premiato la categoria Coltiviamo Insieme, vinta da Federico Mencaroni, che ha dimostrato come anche dagli scarti possa nascere nuovo valore. Nella sua azienda nelle Marche gli scarti della vinificazione vengono trasformati in biocellulosa, un materiale utilizzabile per produrre carta, bioplastiche e gel biomedicali impiegati in diversi settori, dalla medicina alla cosmetica. Un esempio concreto di economia circolare applicata all’agricoltura.
Infine Michele Falce, responsabile Area Produzioni e Servizi Agricoli di Novamont, ha premiato la categoria Agri Influencer. Il riconoscimento è andato a Emily Turino, che ha trasformato un sogno personale in un progetto capace di generare partecipazione e valore per il territorio. Originaria del Connecticut, ha creato in Campania il più grande giardino di zucche d’Europa: un’esperienza immersiva legata all’autunno e ad Halloween, cresciuta grazie ai social e oggi capace di attirare visitatori da tutta Italia.