“Passi di cura, passi di rispetto”: a Pescara la manifestazione contro la violenza sul personale sanitario
Blasioli (PD): «Parteciperò con convinzione, tutelare il personale è dovere delle istituzioni»
- La Redazione
PESCARA - «Domattina parteciperò con grande convinzione alla manifestazione “Passi di cura, passi di rispetto”, promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara, contro la violenza sugli operatori sanitari. Un’iniziativa importante, che richiama tutta la comunità a una riflessione profonda sul valore del lavoro di chi ogni giorno si prende cura della salute delle persone.
Secondo i dati contenuti nella relazione annuale dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza, nel 2025 in Abruzzo si sono registrati 199 episodi di aggressione, che hanno coinvolto circa 300 operatori sanitari. Numeri che non possono essere ignorati dalle istituzioni. Come opposizione in Consiglio regionale abbiamo fatto approvare una norma che punta a prevenire questi fenomeni e a rendere più sicuro il posto di lavoro per medici, infermieri e OSS. Ma c’è ancora molto da fare, per cui essere presenti domani è davvero importante» con queste parole il Vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli sostiene la manifestazione in programma domani, 3 maggio, a Pescara con partenza alle ore 9.00 dal Teatro G. D’Annunzio.
«Il personale sanitario – continua Blasioli - svolge un ruolo fondamentale per la nostra comunità e spesso lo fa in condizioni estremamente difficili. Il pessimo stato del comparto sanitario regionale, provato da una cronica carenza di personale e dal sovraffollamento di reparti e pronto soccorso, rende il loro lavoro ancora più gravoso. In questo contesto l’esasperazione dei cittadini, colpiti da disservizi e inefficienze del sistema, troppo spesso finisce per riversarsi sul personale sanitario. Una dinamica inaccettabile, perché quegli operatori subiscono le stesse scelte politiche e organizzative che colpiscono l’intera collettività. Dall’opposizione siamo intervenuti con azioni concrete. Nel maggio 2025 è stata approvata all’unanimità una legge, a prima firma del collega Taglieri, per contrastare queste aggressioni. Intervenendo con una norma chiara e fattibile in un contesto in cui l’89% degli infermieri dichiara di aver subito violenze nel corso della propria attività professionale.
I dati del 2025 riportano, tra l’altro, che le aggressioni riguardano in particolare il personale femminile (il 70% del totale). Numeri che raccontano un disagio profondo e diffuso, e che evidenziano quanto il clima di lavoro nei luoghi di cura sia diventato sempre più difficile e pericoloso. Per contrastare questi episodi la legge dell’opposizione introduce formazione obbligatoria, sistemi di monitoraggio e misure di sicurezza nei pronto soccorso. È un passo avanti importante, ma non può e non deve essere considerato un punto di arrivo. Accanto al lavoro legislativo in Aula, credo sia fondamentale essere presenti anche fuori dalle istituzioni, con denunce puntuali, prese in carico di situazioni critiche e partecipazione attiva, anche a manifestazioni pubbliche come questa. Tutto per riaffermare il principio che il rispetto di chi lavora non è un favore, ma un dovere civile. Ogni aggressione non è solo un atto contro un singolo operatore, ma una ferita inferta all’intero comparto e al rapporto di fiducia tra cittadini e servizi pubblici. Difendere medici, infermieri e operatori socio-sanitari significa difendere il diritto alla salute di tutte e di tutti» conclude.
Il Vicepresidente del Consiglio Regionale
Antonio Blasioli