Paolucci su ARAP: “Dare la colpa del fallimento a chi c’era prima è una commedia dell’assurdo"
Marsilio in testa, tenta di arrampicarsi sugli specchi per giustificare le difficoltà attuali, parlando di improbabili progetti di risanamento
- La Redazione
PESCARA - “Sul pasticcio causato sul futuro dell’Arap la destra regionale, con il presidente Marsilio in testa, tenta di arrampicarsi sugli specchi per giustificare le difficoltà attuali, parlando di improbabili progetti di risanamento e dimenticando di aver ereditato un Ente in condizioni ben diverse: conti in ordine, interventi avviati, un percorso concreto già impostato per superare criticità storiche. Se si vuole davvero fare chiarezza, bisogna avere l’onestà di ricostruire l’intera vicenda e accollarsi le proprie responsabilità. Lo scaricabarile nuoce gravemente a chi lo fa”, così il capogruppo PD in Consiglio regionale Silvio Paolucci.
“La nascita di ARAP, con la legge regionale del 2011, accorpò realtà profondamente diverse, trasferendo su un unico soggetto debiti e fragilità che hanno inciso in modo significativo sull’equilibrio complessivo – spiega Paolucci . Una scelta ambiziosa, ma gestita male, con effetti pesanti anche su realtà sane e produttive come quelle del Sangro e del Vastese. Solo con la stagione successiva si è avviato un vero percorso di risanamento, attraverso interventi strutturali sul personale e sull’organizzazione, con risultati concreti e verificabili anche nei bilanci. Un lavoro serio, che aveva rimesso l’ente su un binario di sostenibilità. Quel percorso è stato interrotto. Da allora, le scelte della governance espressione dell’attuale maggioranza hanno prodotto un progressivo peggioramento: aumento dei costi fissi, attribuzione di funzioni improprie, operazioni gestionali discutibili. A questo si aggiunge la parabola negativa di ARAP Servizi, un tempo risorsa strategica e oggi ridotta in condizioni critiche, con servizi indeboliti e prospettive incerte. Per questo è tempo di dire basta a ogni tentativo di mistificazione. La situazione attuale non è il frutto di eredità lontane, ma di scelte recenti e ben precise. Oggi ARAP è in difficoltà e chi governa non può continuare a cercare alibi: serve assumersi fino in fondo la responsabilità di quanto accaduto”.