Ospedale Val Vibrata, il Comitato auspica un nuovo corso del neo direttore sanitario

Più attenzione agli ospedali periferici rispetto al "Teramo-centrismo" delle precedenti gestioni. Bene le dichiarazioni di Amatucci sul nosocomio di Sant'Omero

- La Redazione

Ospedale Val Vibrata, il Comitato auspica un nuovo corso del neo direttore sanitario

SANT'OMERO - Nel formulare gli auguri di buon lavoro al neo Direttore Sanitario della ASL di Teramo, dott. D'Ugo, il Comitato civico per la tutela dell'Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica auspica un nuovo corso della direzione aziendale. Le gestioni precedenti, comprese le ultime due targate Brucchi e Delle Monache, sono state con tutta evidenza improntate a una sorta di "teramo-centrismo": con questo neologismo il Comitato intende la propensione della struttura politico-amministrativa a privilegiare l'ospedale Mazzini a discapito di una visione integrata dell'intera rete ospedaliera.

Paradigmatica di tale partigianeria è l'incredibile disparità nella dotazione di personale medico - recentemente denunciata dal Comitato - tra i due reparti di Pediatria operanti nella ASL, quello di Sant'Omero e quello di Teramo: 16 medici al Mazzini, 5 al Val Vibrata.

Come è possibile un fatto del genere? Come hanno potuto i precedenti direttori sanitari - e l'intera direzione strategica - avallare una situazione simile? E come ha potuto la componente politico-istituzionale, a cominciare dai sindaci, non accorgersi di tutto ciò? Di una condizione, cioè, che mette a rischio un reparto e garantisce all'altro comodità e privilegi ben al di là di quanto sia lecito immaginare?

Il Comitato, nel confermare una ferma e severa critica alla ASL, auspica che il nuovo corso che il dott. D'Ugo sta per intraprendere, sia improntato a una particolare attenzione verso gli ospedali periferici.

"Non ha senso - prosegue il Comitato - impegnare risorse oltre il necessario per le specialità di base del Mazzini, a discapito delle medesime negli ospedali periferici. Se si vuole che l'assistenza ospedaliera erogata dalla ASL di Teramo sia adeguata nel suo complesso, è necessario che quella di base dei tre ospedali spoke possa contare su una dotazione di risorse, soprattutto di personale, almeno sufficiente. Un'organizzazione del genere, del resto, non priverebbe l'ospedale hub della capacità di esprimersi al meglio nelle specialità a media e alta complessità". Se si considera che ben due terzi degli accessi ai Pronto Soccorso dell'intera ASL si registrano nei tre ospedali periferici, si comprende quanto sia importante che questi siano adeguatamente funzionali.

Una partita importante, in tutto ciò, la giocano le istituzioni deputate al controllo dell'amministrazione sanitaria; in particolare i sindaci, il cui ruolo è bene che sia centrale nella governance di un settore così rilevante. "A tal proposito - conclude il Comitato - le intenzioni recentemente espresse dal nuovo presidente dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata, il sindaco di Sant'Egidio alla Vibrata Annunzio Amatucci, di porre l'Ospedale Val Vibrata al centro del proprio mandato, vanno nella giusta direzione".

Il Comitato, compiacendosi di questo nuovo corso della politica vibratiana, garantisce la propria massima collaborazione alle istituzioni locali, nell'esclusivo interesse delle cittadine e dei cittadini della Val Vibrata. - Comitato Civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica -