Montorio, la falce e martello non era un simbolo politico

Il commento di Marco Boccanera sulla rimozione del simbolo di un "patrimonio storico di una città capitale della cultura antifascista"

- La Redazione

Montorio, la falce e martello non era un simbolo politico

MONTORIO AL VOMANO - "Io ho 59 anni e quel simbolo l'ho trovato, quando sono nato io già c'era da molto tempo. Non era un simbolo politico e nemmeno un simbolo che incitava a chissà quale rivoluzione. Era un patrimonio storico di quella Montorio che era, che è e che dovrebbe essere ancora oggi una frontiera, anzi voglio allargarmi, una capitale della cultura antifascista che c'è sempre stata fin dai tempi remoti. Montorio che ha vissuto l'invasione tedesca, la ritirata delle SS, Montorio che ha vissuto l'omicidio di Ercole Vincenzo Orsini, Montorio che ha vissuto le lotte del Vomano". A scriverlo è Marco Boccanera, sindacalista della Cisl, che ha affidato a un post social il suo commento sulla rimozione della falce e martello da parte del sindaco Altitonante.

"Quel simbolo non era un simbolo politico, ma era una parte della storia di Montorio e io da montoriese non posso che dissentire da questo, chiamiamolo tra virgolette, sfregio che purtroppo qualcuno ha deciso di rimuovere dopo molti anni. Quel simbolo faceva parte di Montorio, a prescindere da come la si pensi. E tra l'altro io sono uno di quelli che è stato sempre contro il comunismo, vengo da una famiglia come quella di mio padre (testimone oculare dell'omicidio di Orsini) e mio Zio Vittorio Boccanera Socialista di Nenni. Ma comunque non mi sarei mai sognato che un giorno qualcuno avesse deciso di togliere quella memoria storica di un paese vivo che era Montorio al Vomano.E non se ne capisce nemmeno il motivo che non può essere solo 'paesaggistico'", conclude Boccanera firmandosi 'Montoriese da 2 generazioni'.