Montorio, Guizzetti punta il dito sulla responsabilità politica del Pd per la debacle

"Necessario un congresso per ricostruire il circolo del Pd". E attacca anche il presidente della Provincia

- La Redazione

Montorio, Guizzetti punta il dito sulla responsabilità politica del Pd per la debacle

MONTORIO AL VOMANO - A rileggere oggi il comunicato diffuso dal PD prima delle elezioni, colpisce soprattutto la distanza tra i toni trionfalistici di allora e il duro verdetto emerso dalle urne. Si parlava di “proposta civica unitaria”, di “alternativa credibile” e di “spirito costruttivo”. Tuttavia, la netta sconfitta della lista guidata da Alessia Nori dimostra che quel percorso non è riuscito né a rappresentare realmente il centrosinistra, né a strutturare un progetto capace di dialogare fino in fondo con la comunità.

Lo stesso comunicato del PD ammetteva l'esistenza di difficoltà, una riduzione della rappresentatività e la presenza di scelte non pienamente condivise. Elementi che oggi, alla luce del risultato elettorale, assumono un significato ancora più evidente: quando si sacrificano l'identità politica, la partecipazione e il confronto autentico in nome di accordi e compromessi poco chiari, il rischio inevitabile è quello di allontanare gli elettori e perdere consenso.

Considerando come è stata strutturata la lista – chiaramente sbilanciata verso posizioni di destra e distante dalla sensibilità storica del centrosinistra – sarebbe stato molto più corretto e rispettoso lasciare libertà di voto a elettori e simpatizzanti. Si è preferito, invece, imporre un sostegno politico che molti non hanno né compreso né condiviso. La scelta del circolo locale ha finito per disorientare e offendere una parte importante dell’elettorato di centrosinistra, che ha reagito in modo chiaro: molti hanno preferito votare la lista del sindaco riconfermato Fabio Altitonante, ritenendo la proposta sostenuta dal PD ormai priva di identità e credibilità.

A questo quadro di smarrimento locale si sommano le gravi responsabilità politiche del Presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, che ha preferito l'occupazione di spazi di potere al radicamento sul territorio e al dialogo con la base. Una gestione fallimentare che lo individua in prima persona come uno dei principali artefici di questo disastroso risultato elettorale.

Il risultato in questione, con una sconfitta di proporzioni straordinarie, è la diretta conseguenza della mancanza di una rappresentanza autentica e riconoscibile. Di fronte a questo scenario, il circolo locale del PD non può esimersi dall'assumersi una chiara responsabilità politica. Ora non bastano più analisi generiche o rinvii al futuro. Il circolo locale e la segreteria provinciale devono trarre le dovute conseguenze da una débâcle ampiamente prevedibile, aprendo finalmente una riflessione seria sulle scelte compiute e sulla gestione politica dell'intero percorso.

Appare ormai evidente, necessario e urgente avviare la strada verso un congresso di circolo. Una nuova fase politica che sia fondata sulla partecipazione, sull'identità e sul confronto reale, e che sappia coinvolgere forze fresche, nuove energie e stimoli inediti per ricostruire la credibilità e la rappresentanza del centrosinistra locale.

In conclusione, si formulano i migliori auguri di buon lavoro a tutti gli eletti nel nuovo Consiglio comunale, con l’auspicio che l’attività amministrativa possa concentrarsi esclusivamente sul bene della comunità, nell’interesse generale dei cittadini e del territorio. - Andrea Guizzetti -