Mobbing nelle PA, per il Codice Rosso la Cpo di Teramo è inefficiente e fallimentare
Dura nota di Adele Di Rocco: la rappresentante teramana assente al dibattito sui casi in forte aumento in provincia
- La Redazione
TERAMO - I casi di mobbing nelle Pubbliche Amministrazioni sono in forte aumento. Pressioni psicologiche ripetute per mesi, isolamento, assenza di sportelli di ascolto reali. Oltre il 70% dei casi assistiti dai sindacati si registra proprio nel settore pubblico. Eppure chi dovrebbe tutelare, spesso manca.
È quanto emerge dalle segnalazioni raccolte dal Presidente del Coordinamento Codice Rosso, Adele Di Rocco, e portate in audizione il 13 luglio alla Commissione Regionale per le Pari Opportunità, presieduta da Rosa Pestilli.
All’ordine del giorno i casi della provincia di Teramo e di Sulmona. Erano presenti tutte le rappresentanti, tranne la rappresentante provinciale di Teramo. Una assenza grave, considerando che la stessa era stata sollecitata più volte a rispondere alle vittime di mobbing, senza alcun esito.
"Il CPO di Teramo è impegnato in veri talk show a rincorrere nomine e incarichi, ma i fatti sono zero - dichiara Adele Di Rocco -. Che la solidarietà femminile non esista ne è testimonianza il mancato invito alla Sindaca di Alba Adriatica. Il bilancio ad oggi è amaro: si organizzano manifestazioni che finiscono per denigrare chi la violenza la subisce ogni giorno".
Mentre i percorsi legali restano lunghi e tortuosi, al fianco delle vittime restano solo il sindacato e le associazioni.
"Serve un cambiamento immediato - conclude Di Rocco -. L’impegno del CPO di Teramo fino ad oggi è stato inefficiente e fallimentare. Le lavoratrici e i lavoratori non possono più essere lasciati soli". - Coordinamento Codice Rosso -