"MEDIembrace", a Giulianova la mostra personale di Michele Roccotelli
L'inaugurazione si terrà sabato presso la RespirArt Gallery: sarà visitabile fino al 31 agosto
- La Redazione
GIULIANOVA - La RespirArt Gallery è lieta di presentare la mostra personale di Michele Roccotelli, "MEDIembrace". L’inaugurazione della mostra, a cura di Berardo Montebello, si terrà sabato 22 agosto alle ore 19:00 e si aprirà con la presentazione critica di Sandro Melarangelo.
Mostra visitabile fino al 31 agosto, dal martedì al sabato, dalle 18:00 alle 20:00.
Informazioni sull'artista
Michele Roccotelli, nato a Minervino Murge, ha cominciato ad esporre nel 1968 e da allora ha allestito numerosissime personali. Presente in importanti rassegne nazionali e fiere d’arte contemporanea, sempre ospitato da prestigiose gallerie italiane, dove espone in permanenza da circa trenta anni. Considerato un significativo rappresentante della pittura locale, si dedica anche alla ceramica prendendo spunto dalle forme e tecniche pugliesi per invenzioni sempre nuove. Partecipa alle Biennali d’arte ed è più volte insignito di importanti premi. Numerosi e di prestigio i cataloghi pubblicatigli da rinomati istituti culturali. Le ultime personali inglobano opere di pittura di grande formato, ceramiche, sculture, lavori di riciclo di oggetti di scarto ma rivissuti con il suo particolare timbro creativo, fatto di colori e materie. Instancabile Maestro d’arte per allievi di talento nell’Accademia Margherita di Bari, prepara con loro mostre in gallerie d’arte e spazi espositivi pubblici e privati.
“L’espressività di Michele Roccotelli è legata alla sua terra di Puglia, la cui natura si traduce in un messaggio poetico che si espande in una spazialità riconoscibile come un paesaggio ideale. La sua ricerca può anche apparire espressionisticamente informale, mentre in verità la sua sperimentazione consiste nel superamento della figurazione attraverso l’ideazione di geometrie immaginifiche di grande efficacia evocativa. Nelle sue opere lo sguardo abbraccia tocchi di luminosità, suggestioni paesaggistiche, immagini di colore, graffi e modulazioni pittoriche che sono i segni di una fantasticheria lungo il percorso di una rappresentazione non decorativistica, anzi depurata da una razionalità che rifugge le ridondanze narrative. Bella e suggestiva è la trasparenza della materia, pur pastosa, che può anche assumere ingannevoli sembianze acquarellose, Roccotelli percorre la profondità dello spazio in illusioni prospettiche, dove i tocchi di colore sono aggressivi e materici, espressivamente vigorosi quando creano rugosità e stratificazioni in contrasto con la morbidezza compositiva dei fondi. I piani orizzontali evocano a loro volta narrazioni suggestive di macchie che l’artista chiama nelle sue titolazioni mediterranee, perché la presenza del paesaggio pugliese non si limita all’allusione, ma è continuo punto di riferimento spaziale e fulcro di un profondo coinvolgimento emotivo. I cromatismi di Roccotelli guardano soprattutto a effetti lirici, egli sa suscitare momenti lunari e solari, fervidi squarci di bellezza capaci di innalzare la pittura a evocazione di un viaggio mentale nelle sensazioni e nei profumi di una terra indimenticabile. Narratore di sequenze simboliche, ogni suo quadro scandisce segnali cromatici e tonali solenni, tagli e ricomposizioni di un itinerario figurale concretizzato attraverso lo slittamento di sagome pittoriche quasi veristiche. Ma in essi consiste soprattutto la rivelazione del desiderio dell’artista di fare del proprio lavoro la testimonianza di una tensione partecipativa, di un’identificazione amorosa. Questa natura inondata di colore gioca una sorta di sfida col silenzio, modulandosi in ritmi che hanno l’andamento di una partitura musicale. Con una cifra interpretativa del tutto personale, Roccotelli propone una natura pulsante di vibrazioni dionisiache, ma anche un’antica e insostituibile lezione di saggezza, per chi ha smarrito la capacità di percepirsi in sintonia con il creato”. - Vittorio Sgarbi -