Marinelli (PD) su elezioni Chieti: “Pioggia di contributi a tre settimane dalle elezioni suppletive"

La destra si fermi: sarebbe un atto di delinquenza politica. Pronti ad andare in Procura con D'Amico”

- La Redazione

Marinelli (PD) su elezioni Chieti: “Pioggia di contributi a tre settimane dalle elezioni suppletive"

PESCARA - “Siamo scioccati e indignati davanti alla possibilità che la destra di Marsilio, a pochi giorni dal voto nel collegio di Chieti e in piena campagna elettorale, trovi decine di milioni di euro per i soliti finanziamenti a pioggia e non riesca invece a trovare un euro per tagliare l'Irpef regionale, che loro stessi hanno portato al massimo. È una vergogna intollerabile che deve fermarsi subito”, così il Segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, Daniele Marinelli, interviene a sostegno del duro allarme e dell'appello lanciato questa mattina da Luciano D'Amico, affiancato dai capigruppo Silvio Paolucci (PD) e Francesco Taglieri (M5S), sulla gestione delle risorse pubbliche regionali.

“Sottoscrivo parola per parola le denunce e le posizioni espresse da Luciano D'Amico – prosegue Marinelli –. Come vediamo anche dalle proteste che si allargano in tutto il Paese, le persone e le famiglie soffrono per il carovita e le imprese affogano nella crisi. Se di fronte a questo chi governa la Regione utilizzasse i soldi pubblici senza trasparenza, con assoluta discrezionalità e a ridosso delle urne per distribuire risorse a pioggia, saremmo di fronte a un vero e proprio atto di delinquenza politica. Le casse della Regione Abruzzo appartengono a tutti i cittadini che pagano le tasse, non sono il bancomat della destra. Già alla vigilia delle regionali del 2024 – incalza il segretario dem – abbiamo assistito al brutto spettacolo dell'allegato 3 alla legge di bilancio: 22 milioni di euro distribuiti a pioggia senza alcun criterio oggettivo, finanziando persino scuole di ballo brasiliano o circoli di padel. Il tutto mentre si nascondeva agli abruzzesi un disavanzo monstre della sanità, poi ripianato stangando i cittadini con l'aumento delle tasse.

È ormai un governo all'acqua di rose, che se ne infischia dei problemi delle persone e antepone i calcoli elettorali alle reali emergenze dell'Abruzzo promettendo soluzioni solo in campagna elettorale e dimenticando le promesse fatte subito dopo: i tagli alle liste d'attesa, le difficoltà dell'agricoltura, i costi dei trasporti, la sicurezza delle strade e il sostegno al tessuto produttivo, insegnano.

La destra deve fermarsi immediatamente. Se mercoledì in Consiglio regionale si tenterà di reiterare l'ennesima pessima abitudine, con milioni di euro assegnati a discrezione a ridosso del voto, il Partito Democratico sarà al fianco di Luciano D'Amico con la massima fermezza. A quel punto farebbero bene i nostri consiglieri regionali a recarsi direttamente in Procura per chiedere alla magistratura di verificare se questo modo sciagurato di sprecare i soldi degli abruzzesi configura o meno ipotesi di reato”.