Lutto Coccia, la lettera aperta di due suoi colleghi
Angelo Di Carlo e Simonetta Sacripanti ricordano il direttore de "L'Araldo Abruzzese"
- La Redazione
TERAMO - Lettera aperta in memoria di un collega eccezionale: Salvatore Coccia
Caro Salvatore, anima bella,
è difficile accettare che la tua voce, così calma e autorevole, non risuonerà più tra noi. La comunità di Teramo si sente più povera, privata di un punto di riferimento che per molti è stato insostituibile.
Ti rivediamo nello storico palazzo di viale Bovio, sede dell'Istituto Tecnico Commerciale e per il Turismo "Vincenzo Comi", dove hai vissuto tanti anni intensi. Sei stato un vicepreside esemplare, colonna portante per noi colleghi e guida sicura per intere generazioni. La tua capacità di mediazione, guidata da un'onestà cristallina e mai dall’interesse personale, è stata per tutti una lezione quotidiana di dignità e profonda umanità.
Ogni tuo incarico, dall'insegnamento al sindacato o alla guida del settimanale cattolico "L'Araldo Abruzzese", è stato una testimonianza di dedizione al bene comune. Hai saputo trovare un equilibrio profondo tra fede e lavoro, lasciando un'impronta indelebile in chiunque abbia incrociato il tuo cammino.
Il modo migliore per onorarti sarà continuare a percorrere quei sentieri di giustizia, cultura e solidarietà che hai tracciato con tanta dedizione.
I tuoi colleghi Simonetta Sacripanti e Angelo Di Carlo.