Lupi uccisi nel PNALM, Torto chiede un piano per la conservazione e la coesistenza con la specie

Interpellanza della deputata del M5S al Ministro Pichetto Fratin su "un attacco gravissimo alla biodiversità e al patrimonio faunistico"

- La Redazione

Lupi uccisi nel PNALM, Torto chiede un piano per la conservazione e la coesistenza con la specie

ROMA - La deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto ha presentato un’interpellanza al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in merito ai recenti e drammatici episodi che hanno coinvolto il lupo (Canis lupus) nel territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e nelle aree limitrofe. Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche e dalle principali associazioni ambientaliste, si tratterebbe di una vera e propria strage: almeno 18 esemplari sono stati rinvenuti privi di vita, presumibilmente a causa dell’utilizzo di esche avvelenate o di atti di bracconaggio.

"Siamo di fronte a un attacco gravissimo alla biodiversità e al patrimonio faunistico nazionale – dichiara Torto – aggravato dal fatto che questi episodi si siano verificati in un’area protetta, che dovrebbe garantire la massima tutela per la conservazione della fauna europea". La parlamentare sottolinea inoltre come il recente e preoccupante cambio di paradigma registrato in Unione Europea, fortemente sostenuto anche dal Governo italiano, abbia portato al declassamento dello status di protezione del lupo, con il rischio di alimentare una cultura di “rimozione letale” e di abbandono delle misure di prevenzione, compromettendo l’equilibrio ecosistemico.

Attraverso l’interpellanza, Torto chiede al Ministro quali iniziative urgenti intenda adottare per individuare i responsabili di quella che definisce una vera e propria “carneficina” e quali impegni il Governo voglia assumersi per garantire una reale coesistenza tra uomo e lupo.

"Rischiamo di disperdere i risultati raggiunti negli ultimi anni – prosegue la deputata – sia in termini di conservazione della specie sia nella costruzione di un equilibrio ecosistemico delicato ma prezioso". In particolare, Torto sollecita l’adozione di un Piano nazionale di conservazione e gestione del lupo, sul modello di quanto già avvenuto in altri Stati europei, al fine di dotare il Paese di un quadro di riferimento tecnico trasparente e univoco, capace di assicurare una gestione coerente su scala nazionale ed europea.

"È necessario mantenere nella normativa nazionale l’attuale status di protezione del Canis lupus – conclude – e investire con decisione nella prevenzione e nella convivenza, unica strada per tutelare biodiversità, territori e comunità".