Lungomare Rodi a Giulianova ieri e oggi
Evoluzione Sostenibile: "Dalla valorizzazione che fu, all'abbandono"
- La Redazione
GIULIANOVA - Da un'Amministrazione comunale nella cui Giunta siedono due assessori direttamente legati al mondo dei balneari ci si aspetterebbe la massima attenzione verso la cura delle spiagge. Purtroppo, non è così.
A dimostrarlo sono le condizioni in cui versa la spiaggia libera più grande del litorale di Giulianova, situata all'estremità sud del Lungomare Rodi, nel quartiere Annunziata, la cui cura compete al Comune. La spiaggia appare oggi in completo abbandono, invasa da vegetazione spontanea incolta e costituita perlopiù da materiale ghiaioso. E dispiace ancor di più perché si tratta di uno spazio liberamente accessibile a tutti e che, proprio per questo, riveste anche un'importante valenza sociale.
La vicinanza alla foce del Tordino ha da sempre contraddistinto il tratto di spiaggia sud per la presenza di ciottoli e ghiaia. Nonostante questa caratteristica, cittadini e imprenditori hanno investito nella zona, contribuendo a riqualificarla e valorizzarla dal punto di vista turistico. Dove un tempo sorgeva uno sfascio di auto, grazie a quegli investimenti sono nati stabilimenti balneari, hotel, ristoranti e abitazioni, cambiando profondamente il volto di questa parte della città.
Proprio per accompagnare e sostenere questo percorso di valorizzazione, a partire dal 2013 l'Amministrazione Mastromauro, con l'allora assessore al Demanio Archimede Forcellese particolarmente impegnato su questa iniziativa, decise di intervenire con il ripascimento della spiaggia, utilizzando la sabbia recuperata attraverso la vagliatura del materiale spiaggiato effettuata dalla Giulianova Patrimonio, allora amministrata dall'architetto Filippo Di Giambattista. Un intervento che contribuì a rendere la spiaggia sabbiosa e più fruibile, avvicinandola alle caratteristiche del resto del litorale.
Con l'avvento dell'Amministrazione Costantini la pratica della vagliatura è stata abbandonata e, con essa, anche il ripascimento di quel tratto di spiaggia. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: la spiaggia libera offre un'immagine di trascuratezza e incuria non consona a una località balneare. Le foto allegate al presente documento raccontano, meglio di qualsiasi parola, le condizioni in cui versa oggi questo tratto di spiaggia.
D'altra parte, l'attuale Amministrazione Costantini rappresenta la naturale continuazione della precedente che, è bene ricordarlo, modificò il Piano demaniale comunale marittimo eliminando le spiagge libere previste nel tratto di arenile antistante il lungomare centrale. Una scelta che abbiamo fortemente contrastato e che rende ancora più importante garantire piena fruibilità alle spiagge libere rimaste.
La stagione 2026 volge ormai al termine. Cosa chiede Evoluzione Sostenibile per il futuro? Semplicemente che alle spiagge libere venga dedicata l'attenzione che meritano, recuperando anche quelle buone pratiche che in passato avevano consentito di rendere questo tratto di costa più sabbioso, curato e fruibile.
C'è infine un aspetto che colpisce forse più dello stato della spiaggia: il silenzio, soprattutto da parte di esponenti politici espressione del quartiere Annunziata che un tempo, di fronte a situazioni del genere, si sarebbero affrettati a denunciare l'inefficienza dell'Amministrazione comunale. Oggi, invece, tutto tace. È cambiato il vento politico ed evidentemente ciò che prima non andava bene oggi va bene. - Il Direttivo dell’Associazione -