Legge elettorale, Azione: il collegio unico cancella la rappresentanza
Sottanelli e Pavone scrivono ai sindaci abruzzesi: "Apriamo il confronto a chiunque sia contrario all'eliminazione delle circoscrizioni provinciali”
- La Redazione
L'AQUILA - Azione in prima linea contro il collegio unico. Il deputato e segretario regionale Giulio Sottanelli e il capogruppo in Consiglio regionale Enio Pavone hanno inviato oggi una lettera a tutti i Sindaci dei Comuni abruzzesi per spiegare cosa cambierebbe nei loro territori con la riforma della legge elettorale regionale, che torna in discussione in Consiglio con la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Al centro della lettera c'è la contrarietà di Azione alla cancellazione delle quattro circoscrizioni provinciali, prevista dalla proposta della maggioranza a firma del presidente Marco Marsilio, che istituisce un collegio unico su base regionale. Azione si oppone allo stesso principio anche nelle due proposte depositate dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle.
“Oggi ogni provincia ha un numero certo di consiglieri, calcolato sulla popolazione, e ogni Sindaco sa quanti eletti esprime il suo territorio e a chi rivolgersi. Con il collegio unico questa garanzia sparisce: i piccoli e medi Comuni e le aree interne si troverebbero a competere con i grandi centri urbani, senza più alcuna certezza che dalla loro provincia venga eletto qualcuno - dichiara Sottanelli -. Per noi il principio che ogni territorio abruzzese abbia i propri rappresentanti è irrinunciabile. Per questo ci rivolgiamo ai Sindaci di ogni appartenenza politica: la questione non è di parte, riguarda l'Abruzzo nel suo insieme”.
La lettera affronta anche le conseguenze per chi amministra e vuole candidarsi in Regione. “Oggi un Sindaco di un piccolo Comune costruisce il consenso nella propria provincia e può ambire a rappresentare il territorio che conosce. Con il collegio unico dovrebbe farsi conoscere da Martinsicuro a San Salvo lungo la costa e poi risalire l'Appennino fino a Oricola - osserva Pavone, che annuncia una proposta di modifica anche a una norma già in vigore -. La legge attuale obbliga il Sindaco che si candida al Consiglio regionale a dimettersi in anticipo, rinunciando al mandato dei cittadini prima ancora di sapere se sarà eletto. È una regola che tiene lontano dalla Regione chi ha più esperienza di governo del territorio. Azione proporrà di cambiarla”.
Nella lettera Sottanelli e Pavone, insieme a tutti i dirigenti di partito, si mettono a disposizione dei Sindaci per incontri pubblici nei Comuni, aperti ai cittadini e ai consiglieri comunali di ogni schieramento, e annunciano che inviteranno gli amministratori abruzzesi a essere presenti in Consiglio regionale il giorno in cui la riforma arriverà in Aula, non appena la Conferenza dei capigruppo fisserà la data.
“Su una materia che riguarda la rappresentanza di tutti i territori la contrarietà non può restare chiusa nel perimetro di un singolo partito - concludono Sottanelli e Pavone -. Intendiamo aprire una discussione con ogni rappresentante politico contrario al collegio unico, di maggioranza come di opposizione, per arrivare a riunioni unitarie nei territori e spiegare cosa c’è di sbagliato in questa riforma”.