L’arte del teramano Marco Divitini approda al prestigioso Castello di Grinzane Cavour
In mostra “L’invisibile realtà dell’infrarosso”
- La Redazione
TERAMO - Un’eccellenza abruzzese porta il talento e la ricerca fotografica teramana nel cuore pulsante di uno dei siti UNESCO più iconici d’Italia. Dal 23 maggio al 20 giugno 2026, il Castello di Grinzane Cavour ospita la mostra fotografica “L’invisibile realtà dell’infrarosso”, una personale del Maestro Marco Divitini.
Fotografo di lunga carriera, attivo sin dal 1984, Divitini è noto per la sua peculiare tecnica a infrarossi, capace di trascendere il visibile per esplorare dimensioni oniriche, trasformando il paesaggio in visioni di rara suggestione estetica, in cui il bianco e nero epura l'immagine dal colore per esaltarne le forme pure.
Questo importante traguardo professionale, suggellato da un Encomio al Merito Artistico conferito proprio durante l’inaugurazione dello scorso 23 maggio, conferma il valore di un percorso artistico che ha già saputo raccontare con sguardo unico luoghi simbolo della cultura italiana, dalla Valle dei Templi alle più suggestive architetture storiche.
“Portare la mia visione artistica in un luogo così carico di storia e prestigio come il Castello di Grinzane Cavour è per me un motivo di profondo orgoglio - dichiara il Maestro Marco Divitini -. Essere un fotografo teramano che, attraverso la tecnica dell’infrarosso, riesce a dialogare con un patrimonio UNESCO rappresenta la sintesi di un lavoro di ricerca che dura da oltre quarant’anni: un tentativo costante di svelare l'eterno nascosto dietro le apparenze”.
Il lavoro di Divitini non si limita alla mera riproduzione, ma è un vero e proprio atto interpretativo. Come spiega lo stesso autore: “Con l'infrarosso cerco di eliminare il superfluo. L’assenza di colore non è una sottrazione, ma un modo per far emergere la struttura profonda, quasi metafisica, di ciò che fotografiamo. Il mio obiettivo è quello di regalare al pubblico una nuova prospettiva, invitandolo a guardare oltre lo spettro della visione comune per immergersi in un mondo sospeso tra realtà e sogno”.
L’esposizione, visitabile fino al 20 giugno, rappresenta un appuntamento imperdibile per gli amanti della fotografia d’autore e dell’arte contemporanea, consolidando il legame tra innovazione tecnologica e memoria storica.