L'Aquila, la maggioranza va in tilt sul piano del traffico

L'opposizione in consiglio comunale all'attacco della maggioranza

- La Redazione

L'Aquila, la maggioranza va in tilt sul piano del traffico

L'AQUILA - Anche oggi la maggioranza di centrodestra in Consiglio comunale ha dato una pessima prova di sé, arrivando a una clamorosa smentita delle proprie posizioni dopo cinque ore di discussione.
Al centro della vicenda il Piano Generale del traffico urbano (PGTU) del Comune dell’Aquila, uno strumento importante e necessario per programmare il futuro della mobilità cittadina, che avrebbe dovuto essere discusso e votato nella seduta odierna.
La questione sollevata dalla minoranza era semplice: il regolamento comunale prevede che una delibera di questa natura debba essere preventivamente esaminata dalla commissione consiliare competente. Un passaggio istituzionale e regolamentare che non può essere aggirato a seconda delle convenienze del momento.
Eppure, per ben cinque ore, la maggioranza ha fatto muro, sostenendo con ostinazione una tesi del tutto pretestuosa: quella secondo cui il PGTU potesse essere portato direttamente al voto dell’aula senza il preventivo passaggio in commissione.
Una posizione sostenuta con incredibile sicurezza da tutti i consiglieri di maggioranza, nonostante tra le loro fila siedano anche diversi professionisti del diritto.
Alla fine, però, è arrivata la smentita più autorevole: interrogato in aula, il dirigente comunale Evangelisti ha confermato la correttezza delle osservazioni sollevate dalla minoranza, avvalorando la necessità del passaggio in commissione.
A quel punto, dopo cinque ore trascorse a sostenere l’insostenibile, la maggioranza ha dovuto fare marcia indietro.
Ma il problema non è soltanto la pessima figura rimediata oggi dai consiglieri di centrodestra. Il problema è politico e amministrativo, ed è molto più serio.
Siamo di fronte a una maggioranza che sembra aver perso completamente la bussola, incapace persino di rispettare e seguire correttamente l’iter previsto per l’approvazione degli atti amministrativi. Una maggioranza che, invece di concentrarsi sui problemi della città, spreca ore in battaglie pretestuose, salvo poi essere costretta a riconoscere le ragioni di chi aveva sollevato il problema.
Il risultato è che il Piano generale del traffico urbano, uno strumento fondamentale per la città, ancora una volta non arriva all’approvazione del Consiglio comunale.
Cinque ore di discussione per arrivare esattamente dove la minoranza aveva indicato fin dall’inizio. Una figuraccia istituzionale, ma soprattutto l’ennesima dimostrazione di una maggioranza che non riesce più a governare nemmeno il funzionamento del Consiglio comunale.
L’Aquila merita un’amministrazione che sappia governare, non una maggioranza che passa le proprie giornate a difendere l’indifendibile.