Isola del G.S.: il nuovo polo scolastico è un colabrodo

Le strutture sembrano essere seriamente compromesse e presentano chiari ed evidenti segni di degrado

- Walter Cori

Isola del G.S.: il nuovo polo scolastico è un colabrodo

ISOLA DEL GRAN SASSO - Il Nuovo Polo scolastico di Isola del Gran Sasso “inaugurato” in parte nel 2019 ed aperto nel settembre 2020, è un Colabrodo!
I Plessi costruiti dalla Protezione Civile e dalla Croce Rossa, risultano interessati da ripetuti fenomeni di infiltrazioni di acqua conseguenti a normali precipitazioni atmosferiche.
Tutto questo è inaccettabile!
Ci sono ormai aule compromesse, dove alunni e docenti non possono fare lezione e sono costretti a rifugiarsi in locali alternativi.
La Palestra, che è unica ed unisce i due plessi (elementari e medie), è interdetta all’utilizzo appena si verificano normali fenomeni piovosi.
Trattasi di edifici costruiti a secco e controsoffittature, nei quali sistematicamente si susseguono fenomeni di infiltrazioni, allagamenti e successive muffe.
Sono ormai anni che si verificano tali eventi e nonostante le molteplici segnalazioni dell’ufficio scolastico, la situazione è drasticamente peggiorata.
Ultimo evento si è registrato lo scorso martedì 14 aprile, quando a seguito dell’incontro Scuola-Famiglia a cui ho partecipato in qualità di genitore, ho potuto verificare di persona lo stato dei luoghi dietro sollecito di insegnanti preoccupati ed esasperati.
Non a caso il giorno 15 aprile le classi maggiormente interessate quali la 2°B e 3°A della secondaria, hanno dovuto fare lezione in aule alternative e la palestra è stata interdetta.
Le immagini parlano chiaro, “peccato” che non si possa riportare l’odore nauseabondo dei locali compromessi, con muffa e ritorni di scarico che li rendono insalubri.
Non è bastato segnalare le varie anomalie all’ufficio comunale preposto, non è bastato sollecitare il Sindaco e la Segretaria segnalando, tra le tante problematiche, anche quelle degli impianti fotovoltaici inutilizzabili, con aggravi per le  casse comunali.
Non è bastato segnalare la mancanza del CPI (Certficato di Prevenzione Incendi) nonostante le tre annualità scolastiche espletate tanto che, soltanto dopo la segnalazione al neo Prefetto avvenuto a seguito della sua visita del 31 marzo 2023, si è poi ottenuto.
Ora però basta!
I cittadini che pagano le tasse hanno bisogno di rispetto, gli insegnanti che svolgono il loro lavoro hanno anche loro bisogno di rispetto ma soprattutto i nostri figli, che occupano queste aule, hanno bisogno di rispetto. Sono loro la futura Generazione che viene Formata ed Istruita in questi luoghi, pertanto non devono e non possono accettare queste condizioni di disagio e di degrado.
Se gli ambienti in cui si formano sono questi, quale considerazione e rispetto avranno delle Istituzioni, della Scuola e della “Cosa Pubblica”?
Le problematiche tecniche sono acclarate, la responsabilità politica ed amministrativa è altrettanto chiara ed evidente, viste che le condizioni note da anni e che sono anche drasticamente peggiorate.
Come è possibile tollerare questo lassismo?
Invito gli organi preposti, ai quali a breve invierò formale esposto, affinché si attivino per la risoluzione delle molteplici e serie problematiche esposte, prima che questo appello profetizzi un'insanabile tragedia.

(lettera firmata)