Intrecci tra presente e passato: mostra collettiva

8 agosto – 8 settembre 2026 presso la Fortezza di Civitella del Tronto

- Walter Cori

Intrecci tra presente e passato: mostra collettiva

CIVITELLA DEL TRONTO - La Fortezza, uno dei luoghi simbolo della Regione Abruzzo, è stata restituita alla comunità nei giorni scorsi con un evento di straordinario successo dopo il restauro durato anni. Grazie ad una nuova mostra d’arte, la Fortezza ribadisce la sua identità culturale di alto valore.

L’imponente restauro è stato preceduto nel 2024 da quello di Palazzo De Thermes nel borgo storico: un altro spazio che ha ospitato personali di artisti internazionali ed eccellenze creative del territorio quali Fabrizio Sannicandro e Mark & Paul Kostabi, e che attualmente propone la mostra fotografica di Pino Monaco, con ottimi riscontri di pubblico.

Va ricordato che dal 2010 nella Fortezza si svolsero eventi artistici di livello nazionale ed internazionale: la Biennale di Venezia diffusa – in tale occasione fu definita nel catalogo ufficiale la sede più sorprendente insieme a quella di Trieste – e le tre edizioni di Visioni curate da Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini che consacrarono l’antico bastione quale spazio d’eccellenza per l’arte contemporanea.

Con la mostra collettiva Intrecci / Tra presente e passato che verrà inaugurata sabato 8 agosto alle 19.30 c’è l’obiettivo dichiarato di riannodare i fili di un percorso culturale che dal presente ripensa e riscopre anche il suo recente passato.

Viene proposta una selezione di opere allestite in Fortezza nel 2014 in Visione Territoriale, curata da Giacinto Di Pietrantonio con la collaborazione di Gino Natoni: una mostra di artisti diversi i quali fecero realizzare da un laboratorio di Castelli sculture in ceramica, creando un legame tra visione artistica e la superlativa abilità artigianale di un’eccellenza del territorio.

Intrecci, oggi, vuole essere un singolare esperimento in cui idee nate in un tempo ormai alle spalle, siano presentate accanto ad altre più recenti: quelle, appunto, di Fabrizio Sannicandro, Mark & Paul Kostabi e Pino Monaco. Un omaggio, quindi, con opere prese nella loro specifica individualità che hanno abitato luoghi magici come la Fortezza e il borgo di Civitella.

La mostra attesta la qualità di un’Amministrazione che non decide di riposare sui pur gloriosi eventi passati, ma rinnova l’impegno verso la cultura e l’arte con le quali costruire, partendo dalla sua Fortezza, nuovi percorsi di condivisione” commenta Umberto Palestini che, partendo dallo spazio “ritrovato” nella Fortezza restaurata, ha sviluppato un’idea che mette in relazione memoria e contemporaneità, opere e luoghi, esperienze già vissute e nuove possibilità. 

Intrecci nasce proprio da qui: dalla convinzione che restituire un luogo non significa soltanto restaurare le mura, ma bisogna restituirgli la capacità di generare pensiero, bellezza e futuro.

 “La Fortezza torna ad essere non soltanto uno straordinario monumento della storia, ma uno spazio vivo, capace di accogliere il presente e di trasformare la memoria in nuova visione – commenta la Sindaca, Cristina Di Pietrola cerimonia di inaugurazione non è stata solo un evento di grande bellezza ma la dimostrazione di quello che questo spazio può suggerire ed evocare.  Ci ha indicato una direzione sulla quale costruire attività culturali e artistiche che caratterizzino la Fortezza ritrovata”.