Il Pd ribatte: la realtà è altra nonostante l'opinione di taluni
"Bisogna riportare l’analisi politica sui binari della realtà" si legge nella nota di Roncone e Verrocchio
- La Redazione
TERAMO - Come Segretaria del Partito Democratico di Teramo e Segretario provinciale del Partito Democratico di Teramo, ci corre l’obbligo di riportare l’analisi sui binari della realtà, smontando una narrazione suggestiva ma del tutto priva di riscontro nei fatti: la presunta tesi delle “due anime” in perenne conflitto e l’imminente “implosione” del Partito Democratico.
In primo luogo, parliamo dei fatti concreti e di numeri, perché la politica si fa con la realtà e non con i teoremi. I consiglieri comunali Paolo Rapagnani ed Emiliano Carginari restano all’interno del gruppo consiliare del Partito Democratico a Teramo. Non c’è alcuna scissione, né alcun gruppo autonomo formato in Consiglio. Inoltre, per doverosa chiarezza d'informazione: Emiliano Carginari non ha mai avuto la tessera del Partito Democratico, ma è stato eletto come indipendente all’interno della nostra lista, portando la sua sensibilità e il suo contributo civico. Che due amministratori guardino con interesse ad altre esperienze o associazioni di area è la dialettica della politica dei nostri tempi; sostenere che questo rappresenti il crollo del PD significa scambiare percorsi personali con una crisi istituzionale.
In secondo luogo, la storia dell’“ossimoro” tra Democrazia Cristiana e PCI/PDS è una lettura storiografica ormai superata da vent’anni di storia repubblicana. Il Partito Democratico non è mai stato una somma algebrica o un compromesso tra vecchie glorie del Novecento, ma ha sempre proposto una visione di centrosinistra chiara, unitaria e senza dubbi. La nostra identità è netta: difesa della sanità e della scuola pubblica, lavoro dignitoso, transizione ecologica e diritti sociali, uniti a una solida cultura di governo e di coesione sociale.
Non ci sono “anime da separare”, c’è un unico grande progetto politico riformista e progressista: dal nazionale ai territori, da Teramo a Giulianova, da Castiglione Messer Raimondo a Castelli. Parlare di "emergenza" o di "persone che scappano" è semplicemente fuori dalla realtà. Il Partito Democratico è, e rimane, la forza perno e il perimetro naturale di qualsiasi alternativa di governo, a Teramo come a livello nazionale. In un partito grande, plurale e a vocazione maggioritaria, che qualcuno possa ritenere di trovare uno spazio personale più comodo o una vetrina diversa in nuove formazioni politiche è un fenomeno del tutto fisiologico, che si ripete ciclicamente ad ogni stagione senza mai scalfirne il ruolo centrale.
Il PD teramano e la sua segreteria non "tacciono per paura", ma lavorano quotidianamente sui problemi reali della città e dei cittadini, lasciando volentieri il dibattito retroscenista a chi preferisce la tattica alla sostanza. Continuare a scommettere sulla scomparsa del Partito Democratico è un esercizio che piace a molti, purtroppo anche a qualche dirigente, ma che puntualmente viene smentito dalla forza dei fatti e dal consenso degli elettori.
Pamela Roncone
Robert Verrocchio