Il fascino di Azzinano e i murales Annunziata Scipione raccontati in un libro
"Un Paese a parte" di Dante Bellini è una favola che parla a centinaia di altri paesi di montagna sparsi in tutta Italia
- La Redazione
TOSSICIA - Nel cuore dell’Abruzzo c'è un paese dove il tempo si è fermato, in cui ogni casa ha un murales, e ogni murales rappresenta un gioco di una volta. Qui è nata e vissuta Annunziata Scipone la più grande pittrice naif italiana. Si chiama Azzinano di Tossicia. È un paese minuscolo, sconosciuto spesso alle carte geografiche, ma diventato negli anni un polo di attrazione unico e, per molti, un luogo del cuore. Si trova alle pendici del Gran Sasso d’Italia. Quando il cielo è limpido dalle sue colline si vede il mare. Fa parte del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, al centro della vasta valle tra il fiume Vomano e il Mavone.
Il libro "Un Paese a parte", di Dante Bellini, è la sua storia, con l’incredibile vicenda artistica ed esistenziale di Annunziata Scipione, con la sua comunità, i suoi murales e i suoi pittori. Oggi Annunziata Scipione non c’è più, ma continua a raccontare il suo mondo perduto e dieci famosi pittori l’incanto dei giochi di una volta, quelli che si facevano quando abitavamo dentro la fiaba e non lo sapevamo.
Attualmente Azzinano è visitato ogni anno da migliaia di turisti e da scolaresche sempre più numerose. La sua è una sfida al tempo e un inno alla fantasia, quella che abbiamo perduto e che ogni tanto riaffiora dentro di noi e chiede solo di essere ascoltata. "Un paese a parte" è una favola, ambientata in Abruzzo, che parla di un paese specifico ma, in fondo, di centinaia di altri paesi di montagna sparsi in tutta Italia, dal sud al nord, che lottano e reclamano il loro diritto a esistere.
Il libro, 140 pagine a colori, riporta tutti i 57 murales realizzati con la spiegazione dei giochi di una volta che vi sono rappresentati.
"Un Paese a parte" sarà presentato sabato 13 giugno, alle ore 17,30, presso il Museo delle Genti del Gran Sasso di Tossicia. Dialogheranno con l'autore il giornalista Umberto Braccili e il direttore del museo Giuliano Di Gaetano, letture di Alberto Mucciarelli.