Il Capo della Protezione Civile nazionale Ciciliano censura in Parlamento diversi amministratori abruzzesi

Forum H2O: "Scandalo nazionale il ricorso al TAR contro le nuove mappe del rischio alluvione per il bacino Aterno - Pescara"

- La Redazione

Il Capo della Protezione Civile nazionale Ciciliano censura in Parlamento diversi amministratori abruzzesi

Forum H2O: "Scandalo nazionale il ricorso al TAR contro le nuove mappe del rischio alluvione per il bacino Aterno - Pescara, nella regione della tragedia dell'hotel Rigopiano, in cui mancavano proprio le mappe del rischio valanghe".

Amministratori facciano ammenda e ritirino il ricorso mettendo la tutela della pubblica incolumità davanti agli interessi dei costruttori.

VIDEO DELL'AUDIZIONE DI CICILIANO QUI (dal minuto 13:50): https://youtu.be/rEnYYSRnA-0?si=KjpA9RkpNcttIcCh

Il capo della Protezione Civile nazionale bacchetta duramente in Parlamento diversi amministratori abruzzesi per il ricorso depositato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale contro le nuove mappe del rischio alluvione redatte dall'Autorità di Bacino attraverso uno studio affidato al dipartimento di Ingegneria dell'Università di L'Aquila.

Per il Forum H2O il comportamento di queste amministrazioni comunali, tra cui quella di Pescara, è un vero e proprio scandalo che finora non ha sollevato la necessaria ondata di indignazione, molto sottovalutato anche da un punto di vista etico e culturale.

Nella regione della tragedia del Hotel Rigopiano è come se i comuni a suo tempo avessero fatto ricorso contro la redazione della carta delle valanghe prima di quella catastrofe. Oggi rimpiangiamo il fatto che quella mappa che avrebbe potuto salvare quelle vite non venne proprio fatta per quindici anni. Però adesso una parte della classe dirigente della regione davanti al doveroso aggiornamento della mappe del rischio alluvioni lungo il fiume Aterno - Pescara che, segnalando nuove aree pericolose, sono fondamentali per la prevenzione delle tragedie fanno prevalere gli interessi del partito del cemento che vuole continuare a costruire come se nulla fosse. 

Un'iniziativa allucinante che come Forum H2O abbiamo denunciato già il 15 novembre scorso in un comunicato stampa e che pochi giorni dopo è stata censurata con parole durissime dallo stesso capo della Protezione civile nazionale Ciciliano addirittura nella sede parlamentare della Commissione d'inchiesta del rischio idrogeologico in Italia, come riportato l'altro ieri da Il Centro.

Queste le parole del Prefetto Ciciliano, come si leggono testualmente nel resoconto della Commissione del 19 novembre "Lasciatemi fare una considerazione legata a una particolare vicenda che si è verificata in Abruzzo, vicenda che voglio  condividere con voi. Il piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico della regione Abruzzo, nel bacino interregionale del fiume Sangro, è stato decretato dal segretario generale dell'autorità di bacino dell'Appennino centrale proponendo la tutela delle comunità e, ovviamente, la tutela di quei territori impedendo le attività produttive su quel territorio, che è particolarmente vulnerabile. Ebbene, in questo caso diversi sindaci di quell'area hanno impugnato innanzi al giudice amministrativo il decreto di questo segretario generale, dimenticando che il sindaco è, egli stesso, autorità locale di protezione civile. Quindi, da un lato abbiamo i sindaci che impugnano un atto dell'autorità di bacino per la tutela dei territori delle comunità, dall'altro abbiamo i sindaci che sono responsabili dell'azione che dovesse verificarsi sul proprio territorio per quanto attiene alle gestioni emergenziali, ma non solo, come vi dicevo prima, anche alle gestioni di previsione e prevenzione. I sindaci hanno agito in sede giurisdizionale per tutelare le componenti economiche di quel territorio e garantire la continuità degli insediamenti produttivi, dimenticandosi, però, che loro stessi sono i responsabili della tutela di quel territorio, che ovviamente stiamo cercando di portare avanti con un importante sforzo. Capite perfettamente che la strategia di prevenzione è una strategia complessiva, che non può soltanto attenere alle tematiche di protezione civile. Si parla di protezione civile sicuramente, ma bisogna coinvolgere ministeri, regioni, territori, enti locali, comuni e autorità di bacino, perché è necessario che tutti quanti insieme lavorino in questa direzione. Probabilmente la frammentarietà delle azioni di ciascuna delle predette istituzioni non favorisce la tutela delle comunità, del territorio e delle imprese".

Davanti a questo duro richiamo cosa rispondono questi amministratori? E' possibile avere l'elenco completo di chi contesta questo strumento fondamentale di prevenzione e protezione civile?
Oppure si vuole continuare a piangere morti e distruzioni dopo ogni catastrofe?

Il Forum H2O ritiene che questi amministratori debbano spendersi immediatamente in un ravvedimento operoso, ritirando questo improvvido ricorso al TAR per mettere al primo posto la salvaguardia delle vite umane e non il profitto (Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua)