Gradimento sindaci, Biondi: la fiducia degli aquilani continua a crescere
Aumento del consenso di 6,6 punti, uno dei più alti d'Italia, al nono anno di amministrazione indica un rafforzato rapporto con i cittadini
- La Redazione
L'AQUILA - “Il sesto posto nella classifica nazionale dei sindaci è certamente motivo di soddisfazione, ma il dato che considero davvero più significativo è un altro: l'aumento del consenso di 6,6 punti rispetto al giorno dell'elezione, uno dei più alti registrati in Italia. Un risultato che assume un valore particolare perché arriva al nono anno di amministrazione e dimostra che il rapporto di fiducia con i cittadini non si è affievolito né semplicemente stabilizzato nel tempo, ma ha continuato a rafforzarsi”. È il commento del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ai risultati del Governance Poll 2026 pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore, che lo colloca al sesto posto tra i sindaci italiani e tra quelli con la maggiore crescita di gradimento rispetto al consenso ottenuto al momento dell'elezione.
“Ricevo questo riconoscimento con gratitudine e con il senso di responsabilità che deriva dall'onore di guidare una città come L'Aquila. Il consenso non è mai un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare ancora meglio. Sapere che, dopo quasi nove anni di mandato, la fiducia degli aquilani continua a crescere significa che il lavoro portato avanti con serietà, coerenza e visione viene percepito e condiviso - aggiunge il primo cittadino -. È un risultato che appartiene all'intera squadra di governo, alla maggioranza che mi sostiene, ai consiglieri comunali, ai dirigenti, ai dipendenti dell'amministrazione e a quanti, ogni giorno, contribuiscono con il proprio impegno alla crescita della città. Ma soprattutto è un riconoscimento che sento di condividere con gli aquilani, che hanno accompagnato questo percorso con spirito costruttivo, anche nei momenti più difficili".
“L'Aquila continua a vivere una stagione di grandi trasformazioni: la ricostruzione che prosegue, gli investimenti, le opportunità legate al ruolo di Capitale italiana della Cultura 2026, il rafforzamento della sua centralità nel sistema delle aree interne. Tutto questo richiede capacità di governo, equilibrio e una prospettiva di lungo periodo. Il fatto che il gradimento cresca proprio mentre affrontiamo sfide così impegnative è il segnale più incoraggiante”, conclude Biondi.