Giulianova, interrogazione sull'assoluzione del dipendente comunale

I consiglieri Matone, Marchionni e Di Massimantonio chiedono chiarezza sull'attuale rapporto fiduciario e sulle conseguenze economiche della vicenda

- La Redazione

Giulianova, interrogazione sull'assoluzione del dipendente comunale

GIULIANOVA - L’assoluzione con formula piena di un funzionario comunale — perché "il fatto non sussiste" — non cancella gli anni di ombre e i procedimenti subiti dal lavoratore, ma, al contrario, si inserisce all'interno di uno scenario molto più ampio — tra richieste di trasferimento verso altri municipi da parte di numerosi dipendenti del Comune, documenti formali che proclamano lo stato di agitazione, malcontento diffuso — e apre un caso politico che colpisce il cuore della governance cittadina.

I consiglieri di minoranza Alessandra Matone, Oreste Marchionni e Daniele Di Massimantonio (capogruppo di NOS-NOI/COLTURA POLITICA) hanno depositato un’interrogazione consiliare per chiedere che si faccia piena luce sulle conseguenze economiche, amministrative e reputazionali di questa complessa vicenda. Al centro dell'atto ispettivo, però, emerge ora un interrogativo ancora più profondo, che interroga direttamente il Primo Cittadino: quale sia oggi lo stato del rapporto fiduciario tra il Sindaco e il dirigente coinvolto.

Al centro dell'iniziativa delle opposizioni progressiste non c’è la polemica strumentale, ma la tutela del bene pubblico e la qualità democratica dell'amministrazione. Le motivazioni della sentenza del giudice vanno infatti ben oltre l'assoluzione penale del dipendente, richiamando espliciti profili di rilevanza contabile e organizzativa. Criticità interne che sollevano inevitabilmente dubbi sulla catena di comando e sulla sintonia strategica tra la linea politica e la tecnostruttura comunale.

"Riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati con la massima trasparenza sui costi reali sostenuti dal Comune in questi anni di contenziosi - spiegano i tre consiglieri, i quali chiedono di sapere se sia stata avviata una ricognizione finanziaria delle spese e se gli atti siano al vaglio degli organi competenti per il danno erariale -. Ma il nodo resta anche e soprattutto politico: come può il Sindaco garantire il buon andamento dell'Ente se la vicenda rischia di aver compromesso la necessaria e reciproca fiducia con la dirigenza?".

Per gli interroganti, la credibilità delle istituzioni si fonda sulla trasparenza dei legami di responsabilità e sulla qualità del clima lavorativo. L'interrogazione impegna quindi il Sindaco e la Giunta a chiarire quali misure urgenti intendano adottare per ristabilire un ambiente di lavoro sereno, per tutelare l'immagine della pubblica amministrazione e per ridefinire i confini di un rapporto fiduciario apicale che non può permettersi zone d'ombra. "La richiesta di una risposta puntuale in Aula è netta: la comunità ha il diritto di sapere chi risponde di questi cortocircuiti amministrativi". - Capogruppo consiliare NOS–NOI / cOltura politica -